Tutti i dipendenti della Scuola, con contratto di lavoro a tempo determinato nel limite della durata del rapporto di lavoro e indeterminato, hanno diritto ad una serie di permessi retribuiti quali:

  • 8 giorni per effettuare concorsi o esami;
  • 3 giorni in caso di lutto di parenti o affini;
  • 3 giorni per motivi personali e famigliari;
  • 15 giorni in caso di matrimonio;

a questi permessi retribuiti, possono essere aggiunti altri 3 giorni mensili, nel caso in cui il personale scolastico è in possesso dei requisiti previsti dalla legge 104/1992.

Il personale scolastico per poter usufruire di 3 giorni di permessi retribuiti mensili, dovrà dimostrare tramite apposita documentazione, di assistere un familiare disabile in stato di gravità accertata da apposita commissione. Vediamo nello specifico a chi spettano i permessi retribuiti della legge 104 e come poterne usufruire.

Permessi retribuiti per la legge 104/92: a chi spettano e come usufruirne

I benefici previsti dalla legge 104/92 spettano ai docenti cheassistono familiari, che versano in uno stato di disabilità grave.

Lo stato di disabilità è grave quando, la minorazione, singola o plurima, ha ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione.L' assistenza da parte del docente del familiare in stato di disabilità, deve essere documentata alla scuola, mediante opportuni certificati.

A tali docenti spettano 3 giorni al mese di permessi retribuiti, non sono previsti invece, i permessi ad ore. Pertanto, a meno di diversi accordi all’ interno dell’istituto e con il Dirigente (accordi che se previsti dovranno riguardare tutto il personale), il dipendente può fruire dei permessi solo in giorni.I3 gg. di permessi non potranno essere negati neanche se i giorni richiesti coincidono con giornate in cui sono previste attività collegiali compresi gli scrutini intermedi o finali.

Infine, vi ricordiamo che quandoil dipendente lavoratore assiste un parente situato ad una distanza superiore a 150 km rispetto a quello di residenza del lavoratore, dovrà attestare con titolo di viaggioil raggiungimento del luogo di residenza dell'assistito. Per restare aggiornato sul mondo della scuola premi il tasto segui.

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!