La bufera imperversata nei giorni scorsi sulla riforma dell'art, 18 contenuta del Jobs Act ha travolto il Governo, che si è subito preoccupato di rassicurare i lavoratori pubblici sulla non applicazione del facile licenziamento alla PA. Lo ha fatto anche attraverso le parole del ministro Madia. Il ministro ha ricordato che le novità sull'art. 18 non si applicheranno al pubblico impiego, contraddicendo quanto deciso dalla Corte di Cassazione che in una sentenza recente ha affermato proprio il contrario. Cosa intende fare il Governo? Poi si parla pure dei procedimenti disciplinari.

Articolo 18 e PA: nuove regole

La Madia chiarisce che la novità normativa del Jobs Act può applicarsi solo al settore privato, dove il datore di lavoro ragiona con le proprie risorse e non a quello pubblico dove le risorse sono della collettività e comporterebbe per essa un danno. Tutto dovrebbe essere chiarito a breve. Anche Renzi aveva rassicurato che tramite il Decreto Legislativo di riordino del lavoro pubblicosi sarebbe chiarita la questione. Il problema resta però nella possibile incostituzionalità della norma, che in tal caso comporterebbe battaglie presso i tribunali. In un articolo de Il Fatto Quotidiano di alcuni giorni fa, venivano riportate le parole di Umberto Romagnoli, professore emerito di diritto del lavoro all’Università di Bologna, che aveva affermato sulla questione: "il governo ha mentito sapendo di mentire".

Riforma PA e procedimenti disciplinari: chi sbaglia paga?

Il ministro Madia ha spiegato che la Delega attribuisce al Governo la possibilità di rivedere completamente i procedimenti disciplinari. Se da un lato i lavoratori non saranno facilmente licenziati, dall'altro si farà in modo che "chi sbaglia venga sanzionato". Attualmente, ricorda il ministro, i procedimenti sono troppo complicati e non funzionano.

In Senato ha affermato che "il dipendente pubblico che fa male subirà il procedimento disciplinare..." promettendo anche "...con esiti concreti". I lavori per la delega dovrebbero partire dopo le vacanze natalizie. Resta aggiornato sulla scuola, cliccando il tasto Segui.

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