Mentre il premier Matteo Renzi nella sua e-news di fine 2015 illustra gli obiettivi raggiunti dal governo quest'anno e il presidente della commissione Lavoro ricorda gli impegni dell'esecutivo per la riforma Pensioni nel 2016, una nuova campagna contro la legge Fornero e per l'introduzione di nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro viene lanciata da Italia dei Valori. Il movimento politico guidato dal segretario Ignazio Messina ha lanciato sul proprio sito web e sulla fanpage Facebook una "campagna di informazione dal basso - si legge - sui veri effetti della Riforma Fornero".

Pensioni: 'Noi diciamo no alla riforma Fornero', campagna dal basso di Idv

Italia dei Valori chiede a uomini e donne che hanno pagato sulla propria pelle gli effetti devastanti, sul piano sociale, della legge Fornero, lavoratori e lavoratrici che in molti casi hanno subito delle penalità, dopo molti anni di lavoro, nell'accesso al trattamento previdenziale. Storie di donne e uomini che hanno subito sulla propria pelle le decisioni del governo in materia di pensioni e che si sono visti penalizzare, in certi casi in maniera clamorosa, dopo tanti anni di lavoro.

Tutte le storie che man mano arriveranno, viene spiegato da Idv, saranno pubblicate sul sito www.italiadeivalori.it/noi-diciamo-no-alla-riforma-fornero . Diverse le storie di lavoratori che già cominciano a prendere corpo su Facebook in risposta al messaggio pubblicato dal leader di Idv Ignazio Messina sul social network.

Le prime storie di lavoratori penalizzati dalla legge Fornero su Facebook

Scrive Vittorio Amitrano: Ho 59 anni e 39 di contributi, sarei andato in pensione nel 2015, ma con la legge Fornero andrò nel l'ottobre 2021.

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Sono stanco e deluso da questa legge, anche perché noi all'epoca facemmo un patto con lo stato e gli anni di contributi erano 35 e 6 mesi, adesso dovrò farne 44 e 4 mesi". Aggiunge Daniele Cordeschi: "Ti capisco, ho 63 anni e mezzo e 39 di contributi. Sarei già dovuto essere in pensione. La Fornero mi ci manderà nel dicembre 2018 e sono senza lavoro! Mi pare di aver detto tutto". C'è anche la storia di Rosalba Polistena: "Penso anche non si può sempre dire e ribadire no alla riforma Fornero quando non si è riusciti a ottenere niente niente niente.

A cosa serve dirlo ancora? Gli anni passano e noi sempre presi in giro! Io del '53, con 41 anni di servizio, perdo 3 anni della mia vita perché sarei dovuta andare in pensione nel 2014 e invece ci andrò (spero) nel 2017! Veramente tanta stima per Ignazio Messina ma...". Racconta Filomena Foglia: "Mio marito è disoccupato da 5 anni, 62 anni e 36 di contributi. I parlamentari, anche con pochi mesi di mandato, prendono un vitalizio a vita, ma è giustizia questa?".

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