Le ultime notizie sulle pensioniaggiornate ad oggi 9 dicembre ci propongono una novità inaspettata:l'apertura alla proposta di Tito Boeri da parte di Cesare Damiano, a patto che venga inserita la questione dei lavoratori precoci, permettendo loro di andare in pensione dopo 41 anni di contributi indipendentemente dall'età. Di fatto la richiesta che la categoria aveva fatto durante la manifestazione a Roma in occasione della mobilitazione della Fiom di Landini.

Pensioni, arriva la svolta?

Le novità sulle pensioni ci fanno credere che siamo arrivati ad un punto di svolta per la riforma Pensioni del 2016.

Dopo mesi di confronto, tra Damiano e Boeri scoppia la "pace". Il presidente della commissione Lavoro alla Camera ha infatti espresso pubblicamente il proprio appoggio alla proposta del numero uno dell'Inps, a patto che il piano venga integrato con dei correttivi, tra cui appunto l'inserimento dei lavoratori precoci, dando loro l'opportunità di andare in pensione dopo 41 anni di lavoro.

Dopo quelli di Emiliano, governatore della Puglia, ed Enrico Zanetti, sottosegretario all'Economia, per Boeri arriva forse l'appoggio più importante, quello del suo "rivale" storico, Cesare Damiano.

L'esponente dem, sottolineando come la proposta del presidente dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale sia condivisibile se integrata con una serie di provvedimenti, ha di fatto teso la mano all'economista italiano.

La mossa di Damiano è importantissima anche per Matteo Renzi, che da oggi potrà iniziare a pensare ad una riforma delle pensioni che abbia come base il documento pubblicato da Boeri sul sito dell'Inps.

Fin qui l'onorevole del Partito democratico era stato uno dei pochi politici a conservare un'immagine positiva agli occhi dei lavoratori riguardo il tema previdenziale, per i suoi sforzi inerenti al regime sperimentale opzione donna, ampliamento della definitiva settima salvaguardia e quota 41 per i lavoratori precoci.

Già nel recente passato Cesare Damiano si era pronunciato in maniera favorevole sulla proposta Boeri quando aveva affermato che la proposta del professore dell'Università Bocconi e la sua non erano molto differenti, eccetto l'uscita anticipata a 63 anni e 7 mesi contro i 62 anni e 7 mesi del ddl numero 857.

A questo punto non resta che attendere la risposta di Boeri e sopratutto le prossime mosse del governo. Tutto fa pensare comunque che la strada del superamento della legge Fornero sia ora in discesa.

Vale la pena sottolineare come Damiano abbia chiesto, come integrazione della proposta Boeri, anche l'inserimento di un sostegno alle pensioni dei giovani che saranno liquidate interamente con il sistema contributivo. Già nei giorni scorsi vi abbiamo proposto un approfondimento sulla situazione del sistema previdenziale nei prossimi anni, con i lavoratori che prima di andare in pensione dovranno lavorare ben oltre i 70 anni accontentandosi di assegni previdenziali minimi.

Intanto nella serata di ieri a Ballarò è stata mandata in onda l'intervista ad Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro quando il Paese era governato da Mario Monti. Nella pagina dei lavoratori precoci molti utenti sono rimasti indignati dagli applausi rivolti a chi ha partorito l'attuale riforma previdenziale. Immancabile poi la protesta contro Enrico Zanetti. Per conoscere tutti i dettagli di quanto successo ieri e le ultime novità sulle pensioni cliccate il tasto 'Segui' in alto a destra.

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