Le ultime notizie sulle pensioni aggiornate ad oggi 8 dicembre hanno come tema di discussione le novità dal governo Renzi e gli esodati. Ieri vi abbiamo parlato delle ultime dichiarazioni di Cesare Damiano e Matteo Salvini in merito, tra le altre cose, al regime opzione donna e la cancellazione della riforma Fornero, uno dei cavalli di battaglia del leader della Lega Nord, la cui posizione in Italia acquista più forza all'indomani delle elezioni regionali in Francia, dove il trionfo del Fronte Nazionale è visto con preoccupazione dallo stesso premier italiano.

Pensioni, settimana decisiva perla Legge di Stabilità

Le novità sulle pensioni ci confermano che tra mercoledì sera e giovedì mattina arriveranno i tanto attesi emendamenti dell'esecutivorelativi al tema previdenziale. A confermarlo Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio alla Camera, che ha inoltre rivelato come il ministro dell'Economia Padoan sarà presente in aula nella giornata di sabato. Sarà una settimana ad altissima tensione per il governo Renzi, atteso al varco da migliaia di lavoratori.

Il numero uno della commissione Lavoro alla Camera, l'onorevole Cesare Damiano, ha di recente dichiarato durante un'intervista all'Unità che si batterà non soltanto per la cancellazione dei 3 mesi dell'aspettativa di vita applicati con questa legge di Stabilità al regime opzione donna, ma anche perché gli eventuali risparmi vengano riutilizzati dal governo per altre misure previdenziali, come possono essere ad esempio le questioni relative ad esodati e lavoratori precoci.

Capitolo esodati. Si fanno sempre più grigie le previsioni per gli oltre 20 mila soggetti rimasti fuori dalla definitiva settima salvaguardia del governo. Chi parla di ottava salvaguardia è fuori strada, dal momento che l'esecutiva ha già chiarito che la settima sarà l'ultima salvaguardia per gli esodati, di cui ne beneficeranno ricordiamo circa 30 mila persone. La protesta della categoria non si ferma ma sembra essere ormai arrivata al capolinea.

La Rete dei Comitati ha avuto nei giorni scorsi un incontro con i tecnici del ministero del Lavoro. Chi sperava in buone notizie ha dovuto rivedere la propria posizione, dal momento che il ministero non avrebbe fatto altro che confermare come non ci siano spazi di manovra tali da poter allargare la platea della settima salvaguardia, così come aveva riferito Poletti non molto tempo addietro, quando sottolineò che il governo aveva portato tutte le misure previdenziali nel primo testo della legge di Stabilità.

Intanto Tito Boeri trova un altro "alleato". Nei giorni scorsi vi avevamo riferito delle prese di posizione di Michele Emiliano ed Enrico Zanetti, Partito democratico da una parte e Scelta Civica dall'altra.

Se l'atteggiamento di Zanetti, anche alla luce del suo pensiero relativo alla riforma Pensioni della Fornero, è "comprensibile", ha destato maggiore sorpresa l'affondo di Emiliano, governatore della Puglia, vista la contrarietà del governo Renzi sopratutto in merito al taglio delle pensioni d'oro.

Chi invece pensa sia necessario il ricalcolo mediante il contributivo delle pensioni più alte è l'economista Falasca, che in un'intervista a Giornalettismo ha parlato della situazione del sistema previdenziale ai giorni nostri, sottolineando come i giovani siano nettamente sfavoriti rispetto agli anziani di oggi che percepiscono la pensione.

Per rimanere aggiornato con le ultime novità sulle pensioni cliccate il tasto 'Segui' in alto a destra.

Segui la nostra pagina Facebook!