Il concorso Scuola 2016 resta uno degli argomenti di maggiore discussione nelle varie reti social tra i docenti. Sappiamo bene come alla stragrande maggioranza degli insegnanti la nuova maxi selezione, in programma a marzo (prova scritta) e a giugno (prova orale), venga considerata un'inutile farsa, specie dopo quanto accaduto con il piano straordinario di assunzioni messo in atto con la riforma Buona Scuola.Si parla di boicottare il concorso, ma è inutile dirlo, le opinioni sono spesso divergenti anche perchè chi ha già deciso di non candidarsi per i 63.712 posti, nello stesso tempo, si chiede:'Avrò ancora la possibilità di fare supplenze?'

News scuola, concorso docenti abilitati 2016: il 'prezzo' che si è dovuto pagare

Innanzitutto per partecipare a questo concorso, un insegnante deve aver speso, come minimo, 3.000 euro: questo è il 'prezzo' che ogni docente abilitato, in media, ha dovuto sborsare per ottenere un'abilitazione che, in molti casi, gli ha permesso di ottenere già una cattedra come supplente ma, nello stesso tempo, non gli ha permesso (assurdità nell'assurdità) di prendere parte al piano assunzionale Miur.

Una discriminazione che i docenti abilitati non hanno affatto dimenticato, anzi. Tremila euro, come minimo, si diceva. Che dire dei docenti che hanno ottenuto, oltre all'abilitazione sulla materia, anche la specializzazione sul sostegno, spendendo altri soldi?

Concorso docenti 2016: abilitazione requisito indispensabile?

Se poi consideriamo gli aspetti strettamente professionali, c'è chi ha speso fior di quattrini anche in corsi e in master, ma, senza l'abilitazione, il Miur chiude loro la porta in faccia.

Un'altra assurda contraddizione se pensiamo che la Corte di Giustizia Europea non ritiene l'abilitazione un elemento indispensabile per poter insegnare: eppure, la 'Buona Scuola' Renzi-Giannini ha imposto l'abilitazione quale requisito necessario per partecipare al concorso scuola 2016, secondo quanto scritto al comma 110 della legge 107. Chissà perchè, in altri Paesi Europei, basta possedere la laurea per poter aspirare ad una cattedra tramite concorso: allora perchè in Italia non è così?

Ma soprattutto perchè prima escludere gli abilitati dal piano assunzionale e costringerli ad una 'lotteria' inutile, dispendiosa e burlesca?

Prova scritta anche in lingua straniera: altro punto criticato del concorso

Un altro punto, infine, che viene criticato dai docenti è quello riguardante le due domande in lingua straniera sulle otto riguardanti la prova scritta: che ne sarà di quegli insegnanti che si sono laureati senza l'obbligo della lingua o che non hanno potuto permettersi dei corsi di specializzazione, pensando, invece, a 'formarsi' sulle materie da loro insegnate?

Le ragioni per cui questo concorso docenti 'non s'ha da fare', per usare il celebre detto manzoniano, sono tante: se volete dire la vostra opinione sull'argomento, potete commentare o cliccare sul tasto 'Segui', in alto, vicino alla firma dell'articolo.

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