Con il nuovo anno novità in arrivo sulla previdenza sia per le donne che per gli uomini per effetto della legge Fornero del 2011, in attesa che venga realizzata dal Governo Renzi la riforma Pensioni 2016. Da ieri, 1 gennaio 2016, le donne dovranno restare al lavoro altri ventidue mesi in più, rispetto ai requisiti richiesti attualmente, per avere riconosciuto il diritto d'accesso alla pensione d'anzianità. E' già scattato, infatti, il "gradino" previsto dalla legge Fornero e sono già validi i nuovi requisiti anagrafici per l'accesso al pensionamento.

Pensioni d'anzianità e anticipate, nuovi requisiti in vigore dal primo gennaio 2016

Le donne potranno adesso concludere l'attività lavorativa e godersi il "buon retiro" a cominciare da sessantacinque anni e sette mesi, ventidue mesi in più di quanto previsto fino al 31 dicembre 2015, ovvero sessantatré anni e nove mesi. Queste sono le regole per l'accesso alla pensione delle donne che lavorano nel campo privato, mentre per le autonome l'età pensionabile è di sessantasei anni e un mese. Novità che si aggiungono all'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi per tutti - sia donne che uomini, sia dipendenti che autonome - previsto dal "gradino" introdotto dalla legge previdenziale del 2011, correlato alle speranza di vita rilevate dall'Istat, che l'esecutivo guidato dal premier Matteo Renzi dovrebbe modificare nel 2016.

L'accesso alla pensione d'anzianità (o di vecchiaia) per gli uomini sale in vece a sessantasei anni e sette mesi, appunto quattro mesi in più rispetto ai requisiti anagrafici richiesti adesso.

Opzione donna, esodati, no tax area, pensione anticipata part time in Stabilità 2016

Mentre per quanto riguarda l'accesso ai prepensionamenti per gli uomini saranno necessari quarantadue anni e dieci mesi di contributi pensionistici.

I requisiti contributivi per la pensione anticipata delle lavoratrici salgono invece a quarantuno anni e dieci mesi. Queste le novità già entrate in vigore sul sistema pensionistico per effetto della legge previdenziale del Governo Monti. E in attesa della riforma pensioni organica e strutturale che dovrebbe andare in porto quest'anno, altre misure sul sistema previdenziale sono state introdotte nella legge di Stabilità 2016: dalla settima salvaguardia degli esodati alla proroga dell'opzione donna per la quale è stato predisposto anche un "contatore" finalizzato a monitorare la situazione per valutare la possibilità di ulteriori proroghe.

Per l'opzione donne c'è chi spera si possa arrivare, di proroga in proroga, fino al 2018. Oltre a queste di misure nella manovra di bilancio del Governo Renzi in materia previdenziale ci sono quelle per l'ampliamento della no tax area pensionati e per la sperimentazione della pensione anticipata per gli over 63 con la formula del part time.

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