Un interessante decisione da parte della Corte dei Conti dell'Umbria in merito alla richiesta di 21mila euro di danni erariali (più interessi) nei confronti di un'insegnante: durante la lezione un alunno, lanciando una gomma, ha colpito ad un occhio un compagno di classe della sua scuola media, procurandogli un trauma oculistico con invalidità permanente al 7 per cento. I genitori hanno deciso di citare in giudizio la Scuola e, per molti anni senza nemmeno saperlo, l'insegnante coinvolta è stata infine assolta dalla Corte dei Conti.

Alunno ferisce altro alunno durante un'ora di lezione di musica: il caso

Come accennato il caso è relativo al ferimento di un alunno da parte di un altro alunno durante l'orario scolastico. Come spesso accade in Italia si tratta di una lunga vicenda giudiziaria: nel 2012 il giudice civile aveva deciso risarcimenti fino a 21mila euro circa complessivi per l'amministrazione scolastica. All'epoca la docente interessata non era nemmeno a conoscenza dello sviluppo giudiziario della vicenda. Arriviamo al 2014, ormai molti anni dopo l'accaduto, e la docente interessata è stata rappresentata davanti alla Corte dell'avvocato De Angelis.

Ed ecco che, infine, arriva l'assoluzione, un'assoluzione interessante poiché sostanzialmente, sulla base delle spiegazioni che riportiamo di seguito, i giudici hanno ritenuto l'insegnante non responsabile dei danni procurati all'alunno durante l'orario della lezione. Una preoccupazione, quella delle conseguenze legali legate a incidenti durante le lezioni, sempre molto viva tra gli insegnanti italiani.

Scuola, i motivi dell'assoluzione dell'insegnante diffusi dai giudici

La Corte dei Conti dell'Umbria ha assolto l'insegnante poiché la sua condotta "in punto di prevedibilità, prevenibilità ed evitabilità dell'evento occorso durante lo svolgimento della sua lezione, non sia stata caratterizzata da straordinaria incuria o grave negligenza". È interessante notare come i giudici abbiano sottolineato che l'operato dell'insegnante poteva essere contestato se avesse lasciato l'aula su cui doveva vigilare, cosa non accaduta dato che come riportano i testimoni la lezione si stava svolgendo e il ferimento dell'alunno da parte di un compagno è avvenuto mentre l'insegnante era alla lavagna, dando le spalle agli studenti.

I giudici hanno quindi dichiarato che la questione "non può imputarsi - a titolo di colpa grave - alla medesima insegnante", assolvendo la professoressa di musica "per assenza dell'elemento psicologico della colpa grave" e al contempo condannando la procura a pagare le sue spese legali.

Il caso giudiziario appare di particolare interesse se si considera come, in passato, più di una volta in sede giudiziaria sianostate imputate ai docenti responsabilità per simili eventi: il caso rappresenta in sostanza un primo, importante precedente in una direzione interpretativa diversa.

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