Il ministro Giannini è intervenuta nella giornata di oggi a UnoMattina e, al centro della discussione, c'è stata l'ormai annosa questione del concorso scuola 2016: il ministro ha sottolineato come le procedure saranno sì selettive ma assolutamente rispettose delle storie individuali e dei percorsi formativi differenti dei docenti precari. Più o meno nelle stesse ore veniva emanato un comunicato da parte del Movimento Nazionale Insegnanti Precari il quale sottolineava esattamente l'opposto: il concorso Scuola 2016, comunque lo si voglia organizzare, non potrà mai essere rispettoso nei confronti di una generazione di docenti con esperienza diretta sul campo e con percorsi altamente selettivi alle spalle.

Gli insegnanti precari puntano tutto sulla manifestazione del 12 febbraio, quando, in compagnia di associazioni e sindacati, si chiederà al governo di fare un passo indietro sul concorso o di bandirlo per soli titoli in maniera tale da dare a tutti, anche in prospettiva, la possibilità di raggiungere il ruolo.

L'audizione dell'11 febbraio e le news sul concorso scuola 2016

Nel frattempo, è stata confermata l'audizione del ministro Giannini in Commissione Cultura alla Camera per il giorno giovedì 11 febbraio alle ore 13.30.

Si tratta, molto probabilmente, della giornata decisiva per quanto riguarda tutte le questioni rimaste in sospeso intorno alle procedure del concorso scuola 2016: insomma, se ci si poteva attendere un rinvio, dal momento che i tempi oramai sono strettissimi e comunque non si permetterebbe una preparazione adeguata ai candidati (un mese per preparare la prova scritta è oggettivamente poco), sembra che invece il governo Renzi voglia procedere comunque, nonostante i ritardi siano stati dovuti a errori procedurali e all'accavallarsi di più provvedimenti contemporaneamente (va sottolineato che il regolamento di riforma delle classi di concorso non è stato ancora pubblicato).

Nella giornata di giovedì 11 febbraio si avranno le risposte su tutta una serie di punti. In primo luogo, la questione dei programmi: sembra che si stia andando verso un taglio deciso della componente disciplinare a favore di quella didattica e metodologica; in secondo luogo, la questione della lingua straniera: sembra che il peso delle domande in lingua possa essere ridotto con un coefficiente di calcolo che ne limiti l'impatto sulla valutazione finale; in terzo luogo, la questione della tabella dei punteggi aggiuntivi: sembra che sarà concesso qualche beneficio in più a coloro che posseggono molti anni di servizio nelle scuole; infine, la questione dei posti suddivisi per classe di concorso e sul territorio nazionale: il ministro, probabilmente, chiarirà se queste informazioni sono già in possesso del Miur o bisognerà attendere la mobilità straordinaria prevista per il 2016/2017.

Il giorno successivo, invece, il 12 febbraio ci saranno le manifestazioni ed è probabile che vi saranno nuove questioni da sollevare dopo l'intervento della Giannini. Per aggiornamenti su manifestazioni ed audizioni, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.

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