Ultime novità sulla pensioni precoci giungono dal web, Andrea detto il Toscano, ha scritto una lunghissima lettera indirizzata ai politici ed in particolare all'economista Giuliano Cazzola, che intervenuto nella trasmissione Di Martedì del 9/2 ha fatto adirare parecchio i lavoratori con le sue dichiarazioni. L'economista si è detto in più occasioni favorevole alla Legge Fornero e nuovamente nella puntata di ieri, dinanzi al conduttore Floris, ha ribadito l'importanza della Legge Fornero per la tenuta dei conti pubblici.

Il lavoratore non nomina mai Cazzola, ma cita le frasi che egli ha pronunciato nel corso della puntata di ieri, lo scontro è ormai aperto.

Ultime news pensioni, Cazzola: la situazione dovrebbe restare così

"Per le Pensioni la situazione, secondo me, dovrebbe restare così" ha detto l'economista fermamente convinto della propria posizione,sulla questione è intervenuta anchePaola De Micheli (Pd) chenel corso della trasmissioneha elogiato l'operato del Governo Renziche già in Legge di Stabilità ha tentato,ha detto,di mettere una pezza alle storture della Legge Fornero.

I lavoratori precoci dal canto loro si preparano al presidio del 18/2 prossimo dinanzi a Montecitorio con un solo scopo: chiedere la quota 41 senza penalizzazioni e limiti anagrafici. Il lavoratore spiega perché il Governo dovrebbe concedere questa misura ad hoc, eccovi il dettaglio della missiva, che pubblichiamo, in parte,avendo avuto l'autorizzazione del precoce.

Non chiediamo elemosina ma la nostra meritata pensione: i precoci vs Cazzola, scontro aperto

"Chi ancora parla di sacrifici, è senza vergogna! Anche se mi rendo conto che l’impresa è quasi impossibile, voglio sforzarmi di farvi capire il nostro stato d’animo: ci sentiamo abbandonati da questo Stato che con noi continua ad essere ingiusto e iniquo e, fatemelo dire, crudele", poi prosegue "Non chiediamo elemosine, non ne siamo capaci, chiediamo una piccola modifica alla Legge più iniqua degli ultimi 50 anni.

Chiediamo di andare in quiescenza non con 35 anni, non con 37 o con 40, ma con 41 anni di contributi, prescindendo dall’età anagrafica e senza penalizzazioni, che quelle nella nostra vita ne abbiamo avute fin troppe". Andrea Detto il Toscano conclude la lungalettera dicendo"Se ancora vi rimane un filo di coscienza e di interiorità non potete ignorarci come avete fatto fino adesso, perciò, visto che questa piccola modifica è a costo zero (l’On.le Damiano vi può spiegare, se avrete la bontà di ascoltarlo) fateci vedere che siete giusti come tutti noi speriamo che siate".

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