Il presidente dell'Istituto di Previdenza, il professore Tito Boeri, ritorna a porre al centro delle sue dichiarazioni e delle sue riflessioni la questione previdenziale. Le ultime notizie ci rivelano che il suo “cruccio” maggiore e del governo di Matteo Renzi in questo periodo deve essere proprio quello di dover convincere l'Unione Europea della utilità e della convenienza delle modifiche che si vorrebbero attuare al sistema pensionistico italiano.

Boeri si schiera a favore della flessibilità ed alla revisione della Fornero

Il sistema oggi governato daitagli del Governo Monticonla legge Fornero del dicembre 2011 non risulta più efficace ed attuale considerate le nuove emergenze sociali, ma anche economiche, che quella legge ha prodotto nel corso di questi 5 anni di applicazione. Il presidente Boeri ritiene, infatti, che per modificare l'attuale legge sulle Pensioni occorra una revisione del Patto di Stabilità. Se è vero, sostiene il professore bocconiano che nell'immediato gli interventi per la flessibilità in uscita richiederebbero sforzi economici iniziali, nel lungo periodo, però, la spesa si ridurrebbe.

Modifiche alla Fornero per precoci e flessibilità, no tagli alla reversibilità

Misure a favore di quota 100 o quota 41-42, per i precoci in particolare, per Boeri sarebbero gli obiettivi che il governo dovrebbe perseguire, in base al piano sulle pensioni stabilito dall’Inpsepresentato qualche mese faall’esecutivo. Nelle intenzioni e nei pensieri prioritaridel presidente dell'Inps c'è sempre l’assegno universale per gli over 55 disoccupati che non possono ancora andare in pensione; poi ci sono la semplificazione del cumulo e delle ricongiunzioni gratuite, la pensione anticipata dando la la possibilità ai dipendenti di essere collocati a riposo qualche anno prima rispetto alle rigide attuali norme della legge Fornero seppur con penalizzazioni; e non ultimi gli interventi per rivederei vitalizi d’oro a favore di misure socialmente utili.

Boeri da quando è a capo dell’Istituto di Previdenza (lo ricordiamo, per volontà del premier Matteo Renzi) ci ha abituati ad interventi "rivoluzionari" che vanno dalle azioni atte alla riduzione delle spese, ai servizi online e alla digitalizzazione del rapporto con i cittadini, alla busta arancione.Boeri ritiene anche che la revisione delle pensioni di reversibilità sia una misura inutile, in quanto il calcolo delle pensioni viene già eseguito sulla situazione reddituale del coniuge superstite, meglio i tagli ad altre prestazioni.

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