Nuovo affondo dei sindacati al Governo, dopo la presa di posizione degli scorsi giorni in merito ad una possibile apertura alla flessibilità previdenziale nella legge di stabilità 2017. "Non vorremmo che il Governo riprendesse il balletto portato avanti per tutto il 2015, fatto di annunci sulla volontà di introdurre con la prossima LdS la flessibilità di accesso alla pensione". Ad affermarlo è il sindacalista Uil Proietti, che chiede di affrontare subito la questione vista la convergenza di tutte le principali forze parlamentari su questo tema.

Secondo il rappresentante dei lavoratori, non vi è possibile scusa in merito alla tenuta dei conti, perché "le condizioni di finanza pubblica lo consentono ampiamente". Questo anche considerando che la spesa effettiva (depurata di assistenza e imposte) relativa al comparto pensionistico nel Bel Paese è al 10,5% del Prodotto Interno Lordo, un dato che risulta inferiore a quanto avviene mediamente nelle altre nazioni europee.

Riforma pensioni e flessibilità 2016: per la sfida da affrontare nella prossima legge di stabilità servono 5 miliardi

Stante la situazione, la parziale apertura arrivata dall'esecutivo resta comunque focalizzata sullaprossima legge di stabilità, pertanto un'effettivo strumento di prepensionamento non potrebbe arrivare prima di inizio 2017. Secondo i tecnici dell'esecutivo portare avanti un provvedimento come la Quota 97 (che prevede l'uscita con 62 anni di età e 35 anni di versamenti, più una penalizzazione annua del 2%) significherebbe comunque dover reperire risorse per circa 5 -7 miliardi di euro.

C'èinoltre da capire in che modo verrà affrontata la questione dei lavoratori precoci, che sono rimasti improvvisamente tagliati fuori dalle tutele previdenziali nonostante decenni di versamenti alle proprie spalle. Questi pensionandichiedono di poter uscire con 41 anni di versamenti indipendentemente dall'età, una misura che dovrebbe andare ad affiancarsi alle altre opzioni di pensionamento.

Per capire in che modo si evolverà la situazione, non resta che continuare a monitorare le discussioni in atto presso la politica.

Come da nostra abitudine, restiamo a disposizione nel caso desideriate aggiungere un nuovo commento nel sito, mentre per ricevere tutte le ultime notizie sulle pensioni potete usare la comoda funzione "segui" che trovate in alto, vicino al titolo.

Segui la pagina Pensioni
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!