Il Miur è riuscito a mantenere la promessa di pubblicare le date della prova scritta per il concorso scuola 2016entro la data perentoria del 12 aprile 2016: si inizierà il 28 aprile con la A54 e si chiuderà il 30 e il 31 maggio con la Scuola dell'infanzia e primaria. Come già ampiamente anticipato dalla stampa di settore, i turni saranno due, uno al mattino e uno al pomeriggio, e in tutto si calcola che le prove saranno 93, dal momento che molte classi di concorso sono state accorpate.

Importante sapere che, a partire da oggi, i singoli Uffici Scolastici Regionali dovranno iniziare a pubblicare l'elenco dei candidati e le assegnazioni alle aule: essendo un procedimento piuttosto complesso, è probabile che ci vogliano giorni, ma il Miur è stato perentorio nell'imporne la pubblicazione almeno 15 giorni prima dell'effettivo svolgimento della prova. È possibile consultare il calendario completo sul sitoistruzione.it.

Le polemiche sul calendario dello scritto del concorso scuola 2016

La prova scritta del concorso scuola 2016si terrà, dunque, nell'arco di poco più di un mese e già sono iniziate le polemiche da parte dei docenti precari che lamentano alcune possibili disparità di trattamento. Innanzitutto, dal momento che il tempo per la preparazione è stato ristrettissimo (circa due mesi), i docenti chiedono che si tenga conto del fatto che chi andrà a fine aprile o i primissimi giorni di maggio ha di fatto avuto quasi un mese di tempo in meno per la preparazione rispetto a chi andrà a fine maggio – il timore riguarda la possibilità di riuscire a preparare l'immensa mole di argomenti afferenti sia alle discipline che alle cosiddette Avvertenze Generali.

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In secondo luogo, si protesta soprattutto a partire dalla dubbia consegna che si è avuta per quanto riguarda lo scritto: chi andrà per primo a fine aprile o inizi maggio non saprà se le domande saranno a carattere squisitamente didattico-metodologico o anche disciplinare e nozionistico (come sembra più plausibile) e se la legislazione sarà effettivamente materia per lo scritto oppure no – le proteste riguardano il fatto che chi verrà dopo saprà quale tipologia di quesiti saranno proposti, mentre chi va per prima sarà completamente allo 'sbaraglio'.

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