Il concorso docenti 2016 ha generato proteste fin dall'inizio e numerosi sono i problemi sorti sin dalla sua proclamazione. Va specificato che il concorso, in linea con quanto stabilito dalla legge 107/2015, permette la partecipazione solo di candidati in possesso dell'abilitazione. Nei giorni scorsi, in seguito ad una sentenza del Tar del Lazio, le disposizioni di legge sembrano essere state sovvertite.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha infatti imposto al Miur  la partecipazione al concorso anche ai docenti non abilitati. Il ministro Giannini è in disaccordo e si dice "pronta ad agire" in merito. Non da meno è stata disposta una proroga al concorso, questo è quanto abbiamo potuto apprendere dalla nostra fonte, il sito ADIDA. Non ci resta che attendere la giornata di oggi, 7 aprile, prima data nella quale il Tar del Lazio emetterà sentenza.

Concorso docenti: ADIDA e Tar del Lazio vs Giannini

Il concorso docenti 2016 pare non avere pace. Dai problemi nati con la sua pubblicazione, numerose le contestazioni sul costo (si stimano 3 milioni di euro), allo slittamenti dei bandi e sulle prove in lingua inglese (precedentemente a risposta aperta, ora tramutata in multipla) fino all'esclusione – in linea con la legge 107/2015 - dei docenti non abilitati.

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Una sentenza emessa dal Tar del Lazio pare sovvertire alle disposizioni legislative. Il tribunale ha infatti imposto al Miur di consentire all'accesso anche ai docenti non abilitati al concorso docenti 2016. Non consentire la partecipazione ai docenti non abilitati significherebbe agire in maniera iniqua e quindi in contrasto con quanto affermato dalla legge italiana. Il sito ADIDA ci informa che il termine del concorso è stato prorogato di ben otto giorni.

Il termine ultimo per presentare la propria candidatura non è più il 30 marzo ma il 7 aprile. Oggi è quindi l'ultimo giorno utile per presentare la propria candidatura avvalendosi della proroga e quindi effettuando ricorso. Per potere presentare la propria adesione al concorso docenti 2016 è comunque necessaria seguire le indicazioni ed inoltrare la domanda in forma cartacea allo studio legale che provvederà ad inoltrarla al Miur.

Il ministro Giannini non ha avuto timore nel manifestare il suo dissenso. Per la rappresentante Miur il concorso – in linea con la legge 107/2015 - è aperto solo ai docenti abilitati. L'esponente del Governo Renzi aveva asserito che, se fosse stato garantito l'ingresso anche ai docenti non abilitati, avrebbe provveduto a fare ricorso presso le sedi opportune. Ora è stato possibile appurare che il Tar del Lazio ha imposto al Miur di ammettere – seppure con riserva – i docenti non abilitati.

Le domande spedite secondo procedura sono state 165. 578. Mentre si contano che i ricorsi effettuati tramite l'ANIEF sono stati oltre 20.000, ma c'è chi asserisce si aggirino attorno ai 50 mila. Non resta che attendere le prime disposizioni del Tar del Lazio poiché oggi, 7 aprile, vi sarà la prima sentenza di giudizio.

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