Sembra che ormai la situazione del concorso docenti 2016 sia al collasso. In molti avevano avanzato proteste per l'esclusione dei docenti non abilitati dal concorso Scuola 2016. Dalle proteste si era passati alle manifestazioni in piazza, fino a giungere ai ricorsi attuati dagli stessi docenti che, pur operando da anni all'interno del comparto scuola, non venivano considerati abbastanza qualificati per potere partecipare al concorso.

Più di 20 mila sono i ricorsi presentati da docenti coadiuvati dall'ANIEF. Di questi giorni era la notizia del primo ricorso vinto. I legali Saia e leone erano riusciti a fare ammettere la prima ricorsista, loro cliente, al concorso scuola 2016.

Cosa ha detto il Tar del Lazio

Da lì sembra esserci aperta una situazione senza precedenti: la vittoria ottenuta è fruibile in qualità di esempio pregresso da usare come confronto per tutti gli altri casi.

A pronunciarsi era stato il Tar del Lazio, il quale deve ancora esprimersi in merito in due date: il 7 ed il 21 aprile. Tutto quindi dipende dalle decisioni che i giudici del Tar del Lazio decideranno di prendere. E' possibile pensare che la linea di appoggio, adottata verso alcuni ricorsisti, venga mantenuta a favore degli altri. Per ora non è comunque possibile dare informazioni certe in merito e non resta che attendere le date indicate precedentemente.

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Le novità non sono finite qui: anche un gruppo di parlamentari pende a favore dei ricorsisti. Il loro pensiero è il seguente: è impossibile considerare non sufficientemente competenti figure professionali che da anni operano nel comparto scuola attivamente svolgendo egregiamente il ruolo di docenti In tutto questo il ministro Giannini continua a sostenere la tesi secondo la quale chi non ha l'abilitazione non ha diritto di partecipare al concorso. Questa affermazione troverebbe riscontro anche nella legge 107/2015.

Docenti non abilitati: appoggiati dal Tar ed osteggiati dalla Giannini?

Stefania Giannini continua integerrima per la sua strada, il suo pensiero non è cambiato. Il ministro del Miur continua ad affermare che i docenti senza abilitazione non possono partecipare al concorso e che questa verità è di facile riscontro anche con quanto contenuto nella legge 107/2015. Ad osteggiare la Giannini non ci sono solo i ricorsisti, ma ora anche un gruppo di parlamentari sembra pendere a favore dei docenti non abilitati.

Ha quindi preso forma un Gruppo Parlamentare Trasversale che mira ad ottenere l'annullamento del concorso docenti 2016. La prima motivazione è la iniquità registrata tra il trattamento riservato a chi possiede l'abilitazione e tra chi non la possiede. Il pensiero del Gruppo Parlamentare Trasversale che ad avere peso non è il possesso o meno dell'abilitazione, ma la professionalità e la competenze possedute da chi esercita all'interno del comparto scuola.

Come seconda motivazione viene ventilato il grande costo che il concorso scuola 2016 crea all'interno delle casse dello Stato. Infatti questo si aggira intorno ai 3 milioni di euro. Non resta che attendere i prossimi sviluppi per sapere come intende muoversi il Gruppo Parlamentare Trasversale e come intende agire il Tar del Lazio. Su queste due azioni sarà poi possibile conoscere la reazione del ministro del Miur.

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