Le notizie che riguardano il concorso Scuola 2016 si rincorrono con grande velocità e le strade che si stanno percorrendo per cercare di 'bloccarlo' sono molteplici: si va dalle manifestazioni di piazza e dai presidi (come nel caso del 30 marzo 2016) alle iniziative giudiziarie,passando anche per le news che arrivano direttamente dal Parlamento. Nei giorni scorsi avevano suscitato grandi speranze e grandi polemiche le notizie riguardanti l'interrogazione parlamentare a firma del senatore dem Scalia che chiedeva al ministro Giannini il doppio canale per il reclutamento dei docenti abilitati tramite TFA.

Le polemiche riguardavano soprattutto un aspetto e cioè che ad accedere al possibile reclutamento sarebbero soltanto coloro che hanno frequentato i corsi del Tirocinio Formativo Attivo, e ad essere esclusi sarebbero sia i PAS che i laureati con SFP. Analisi più ottimiste rivelano come, qualora dovessero entrare i TFA, è chiaro come si aprirebbe la strada anche per gli altri abilitati. Insomma, quello che resta ancora da capire, secondo i diretti interessati, è il motivo per cui un buon numero di senatori PD, che a suo tempo avevano votato la legge 107 del 2015 (la 'Buona scuola'), si accorgerebbero soltanto ora di alcune contraddizioni e ingiustizie.

Il fronte si allarga per il doppio canale: ultime news concorso scuola 2016

La notizia è stata pubblicata sulla stampa di settore e segnatamente dal sito OrizzonteScuola: ad aderire all'interrogazione Scalia per il doppio canale di reclutamento per i docenti abilitati TFA è il senatore Francesco Amoruso del Gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie – si tratta del gruppo parlamentare, il cui acronimo è ALA, creato da Denis Verdini, fuoriuscito da Forza Italia e, spesso, stampella d'appoggio per il governo Renzi.

Il senatore ha scritto, infatti, sul proprio profilo Facebook di aver posto la questione dell'interrogazione Scalia all'interno dei gruppi parlamentari afferenti al gruppo ALA e di aver trovato tutti concordi nel portare avanti questa battaglia: a sostenerla sarebbero anche il capogruppo Barani e il senatore Mazzoni, da sempre sensibili a queste tematiche.

La questione, ancora una volta, riguarda la tempistica: il Miur non ha deciso ancora di rispondere all'interrogazione e il tutto, secondo i diretti interessati, potrebbe sciogliersi facilmente senza raggiungere alcun obiettivo. Resta il fatto che il pressing sul Ministero e sulla Giannini arriva da tutti i lati: innanzitutto i ricorsi vincenti per la partecipazione al concorso scuola 2016 da parte dei non abilitati (che stanno creando il caos in Sicilia); in secondo luogo, le manifestazioni piazza e le iniziative dei vari gruppi, associazioni e comitati di docenti abilitati; infine, una sorta di 'fronda' parlamentare contro le decisioni del Miur. Per aggiornamenti sulla complessa situazione politico-istituzionale, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.