Non finiscono le polemiche e le contraddizioni intorno al Concorso Scuola 2016. Questa volta si tratta dell’esclusione di alcuni possibili docenti semplicemente per colpa di un click sbagliato. Cos’è successo, dunque? Negli ultimi giorni disponibili per l’iscrizione, alcuni abilitati che avevano già inoltrato la domanda, sono entrati nel sito Istanze online per effettuare un semplice controllo preventivo e per valutare l’esito positivo della loro candidatura. A quel punto, per errore, come riporta OrizzonteScuola, invece di visualizzare la loro domanda hanno premuto il tasto “modifica”.

Sembrerebbe un errore da niente o comunque tranquillamente risolvibile, eppure in Italia quando si parla di scuola nulla vi è di tranquillo. Una volta premuto “modifica”, infatti, la domanda precedentemente inoltrata viene annullata. A questi sfortunati docenti non restava, dunque, che inoltrare nuovamente la loro candidatura, ma non è stato per nulla semplice. Negli ultimi giorni prima della scadenza, infatti, il sistema di riferimento, ovvero Istanze online, ha avuto parecchi problemi di funzionamento, negando, così, loro tale possibilità. Un click sbagliato ha segnato, dunque, la loro esclusione al concorso.

In alcune regioni le domande di sostegno sono inferiori ai posti vacanti

Non si fermano dunque le polemiche intorno al Concorso Scuola 2016.

Il 30 marzo è stato l’ultimo giorno in cui i docenti abilitati potevano iscriversi al concorso ma, a breve, dovrebbe arrivare il numero certo di tutti coloro che, laureati ma non abilitati, hanno richiesto il ricorso. In tutto dovrebbero essere circa 25 mila le domande di ricorso, ma il numero potrebbe crescere vista la proroga dei termini per inviare l’intera documentazione (6 aprile).

Inoltre, in alcune regioni come Piemonte e Veneto, le domande per diventare insegnanti di sostegno sono inferiori al numero di posti stanziati ma, nello stesso tempo, sono tantissime le persone che non hanno raggiunto l’abilitazione per questione di tempo e sono stati, conseguentemente, esclusi dal concorso. Non finiscono, dunque, le contraddizioni e le polemiche.

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, però, non è per nulla preoccupata e con disinvoltura esclude, per tutti i non abilitati, ogni possibilità di vincere il ricorso. In ogni caso, da qui a fine mese la strada è lunga e in Italia tutto può succedere.