Tra critiche, ritardi, calendari modificati e ricorsi, il 28 aprile si avvicina per i numerosi precari, oltre centosessantamila, ricorsisi esclusi, che fra tre giorni apriranno il Concorso 2016, tra ansie e paure, incertezze interrogativi sulle possibili domande. Ecco un breve vademecum, intanto, su tutto l’occorrente che necessiterà ai candidati il giorno della prova.

Documento e bonifico

Ad aprire le danze saranno i docenti di Storia dell’Arte, Scienze e Tecnologie Nautiche, Scienze e Tecnologie Meccaniche e Scienze e Tecniche Agrarie, gli scritti si svolgeranno il 28 aprile in due turni, uno al mattino e uno il pomeriggio.

A chiudere la prima fase del Concorso 2016, quella degli scritti, saranno i candidati per i posti di Scuola Primaria e Infanzia che avverranno il 30 e il 31 maggio. Cosa servirà il giorno dell’esame? Necessari saranno di certo i documenti, la carta d’identità valida e il codice fiscale, a questi si aggiunge la ricevuta del versamento di dieci euro fatta al momento dell’iscrizione che dovrà essere consegnata prima di svolgere la prova, durante le operazione di riconoscimento. A questo punto dovranno essere consegnati agli addetti alla vigilanza telefono, smartphone e qualsiasi borsa con libri e appunti.

Il due maggio tocca ai docenti di Lettere

Il secondo giorno per gli scritti sarà dedicati ai docenti di Lettere, per loro la prova computer based si svolgerà il 2 maggio dopo una pausa lunga tre giorni.Per tutte le classi di concorso la regola è la stessa, documenti alla mano e bonifico effettuato.

Le operazioni di riconoscimento dovrebbero svolgersi senza difficoltà, a fronte, invece, delle numerose difficoltà legate alla sua organizzazione. Le Regioni hanno pubblicato i calendari aggiornati, ricordiamo infatti che i primi elenchi non corrispondevano a quanto stabilito nel bando di concorso. L’elenco dei calendari deve seguire l’ordine alfabetico e non raggruppare i candidati per anno di nascita. Questo equivoco ha creato non pochi problemi a chi aveva già prenotato alberghi e treni, vedendosi modificare la sede di svolgimento del concorso. Se a questo aggiungiamo pure che tanti Usr hanno riaperto i termini per le candidature dei commissari, ci si chiede se, quando mancano tre giorni all’inizio del concorso, almeno questa mancanza sia stata colmata.

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