Arrivano i primi commenti dei sindacati sulla recente proposta di area governativa sull'apertura alla flessibilità previdenziale tramite la creazione di un mercato dei prestiti pensionistici. "Abbiamo tante ipotesi da esponenti del Governo ed opinionisti, bisogna che il Governo metta sul tavolo una proposta seria e che la condivida con le parti sociali". Lo afferma Annamaria Furlan della Cisl, spiegando che il protrarsi della dialettica sul tema della previdenza deve terminare con un progetto definitivo, anche perché il disagio sociale continua a perdurare.

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"Non se ne può più, un Paese non può avere 65enni e 67enni sul posto del lavoro (a prescindere dal lavoro che fanno) e poi avere in casa figli e nipoti disoccupati". In merito alle ipotesi avanzate recentemente dal Sottosegretario Nannicini la sindacalista richiama ancora una volta l'esecutivo ad un confronto con le parti sociali, chiedendo di avviare un dialogo serio attraverso l'apertura di un tavolo negoziale.

Riforma pensioni 2016, proseguono i preparativi per la mobilitazione del 19 maggio

Nel frattempo proseguono i preparativi per la nuova mobilitazione di piazza organizzata dai sindacati il prossimo 19 maggio 2016 a Roma, per chiedere al Governo di avviare la flessibilità previdenziale, tutelare le situazioni di disagio dei lavoratori in età avanzata (si pensi agli esodati, ai precoci o a chi ha svolto lavori usuranti) ed intervenire in favore di maggiori sostegni per la terza età.

A partecipare saranno non solo tutte le principali sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil), ma anche i Comitati dei lavoratori rimasti improvvisamente tagliati fuori dalle tutele previdenziali nel 2011, dopo l'irrigidimento dei requisiti anagrafici e contributivi per l'accesso alla pensione pubblica.

Pensioni e welfare: per le coperture si possono utilizzare i risparmi della legge Fornero

In merito al reperimento delle risorse da utilizzare per avviare la riforma della flessibilità previdenziale è ancora una volta Annamaria Furlan a ricordare che queste misure di apertura sono sostenibili proprio grazie ai risparmi accumulati finora.

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"La legge Fornero ha portata alle casse dello Stato 80 miliardi di euro, è possibile che una parte di questa cassa venga utilizzata per la riforma del sistema previdenziale?" si chiede retoricamente la sindacalista. Aggiungendo anche che "lo stesso deve valere per quasi 150 miliardi di euro l'anno di evasione fiscale da recuperare". Ma secondo l'esponente della Cisl una parte importante delle risorse potrebbe essere garantita propria grazie alla riattivazione del turn over, attraverso i contributi versati all'Inps da quei giovani disoccupati che grazie alla flessibilità in uscita riusciranno finalmente ad accedere al mercato del lavoro.

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