Le ultime notizie sulle pensioni precoci giungono da Maria Luisa Gnecchi (Pd), che non solo ha partecipato attivamente il 2 aprile alla manifestazione unitaria indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, ma ci ha gentilmente concesso questa intervista per ribadire il suo pieno appoggio a tutti i lavoratori . La Legge Fornero non fu, dice, una riforma delle Pensioni, è stata fatta in un momento tragico ed occorreva salvare il Paese, ora si correggano gli errori palesi di quella manovra.

Manifestazione del 2 aprile, Gnecchi: ho partecipato convintamente

-Che cosa ne pensa della manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil tenutasi il 2 aprile in varie piazze italiane, che aveva come obiettivo quello di chiedere al Governo di cambiare la Legge Fornero e concedere la quiescenza a quanti hanno già versato 41 anni di contributi?

Ho partecipato convintamente, si devono assolutamente correggere gli errori della manovra Fornero.

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Errore riconosciuto ormai da tutti è la totale mancanza di gradualità, abolire le quote ha comportato immediatamente un aumento di 6 anni di attesa per la pensione, l'innalzamento dell'età per la pensione di vecchiaia delle donne pure. 

Era un momento tragico, si è trattato di salvare l'Italia, così si è chiamata la manovra Fornero, non è stata una riforma delle pensioni

Le risorse risparmiate sono andate a copertura del debito pubblico, adesso il sistema previdenziale è in credito, si deve intervenire con correzioni, ne hanno bisogno lavoratori e lavoratrici e aziende.

Gnecchi contro i modi di Salvini, ma a Renzi: 'mantenga gli impegni'

-Se dovesse utilizzare un aggettivo per definire la ‘marcia pacifica’ fatta da Salvini, il 1 aprile scorso nel paese nativo della Fornero, quale utilizzerebbe? A suo avviso una protesta di questo tipo può aiutare i lavoratori nella lotta alla rottamazione della Legge Fornero?

Salvini usa ogni strumento utile per la sua campagna elettorale. Ha ragione Cazzola quando ricorda a Salvini che nel governo Berlusconi che ha alzato l'età per la pensione di vecchiaia delle donne nel pubblico impiego nel 2009 la Lega c'era, con la L122/2010 che si è ritardato di un anno il pensionamento anche di chi era senza lavoro e di 1 anni e mezzo per gli autonomi, quella stessa legge ha reso le ricongiunzioni onerose per tutti smontando un pilastro del sistema previdenziale, la Lega era al Governo, il primo a creare uno scalone di 6 anni era stato Maroni nel 2004, corretto poi da Damiano con la 247/2007, purtroppo quindi Salvini riesce a far campagna elettorale solo con chi non ricorda i fatti veri.

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Non condivido né le scelte, né i modi di Salvini, quindi anche in questa occasione credo che si debba agire diversamente.

I lavoratori, specie i precoci, sostengono da tempo il Ddl 857 di Damiano che comprende altresì la quota 41. Poletti, pur dicendosi concorde alla flessibilità, ha recentemente detto che si augura si riesca a trovare una soluzione, sostenibile finanziariamente, nel 2017. La flessibilità in uscita, dunque, si domandano adirati i lavoratori, rischia l’ennesimo rinvio anche quest’anno? Che fine hanno fatto le promesse di Renzi?

Torno alla prima domanda: la manifestazione dei sindacati è in linea con le nostre proposte in commissione. Noi vogliamo che la discussione prosegua in commissione e arrivare ad una soluzione prima della legge di stabilità. Chiediamo a Renzi di mantenere gli impegni.