"Sulle pensioni affinché la misura sia efficace, chiediamo che l'anticipo sia di 4 anni e non solo di 3 come proposto dal Governo", ha confermato il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano che, dopo il confronto dell'esecutivo con i sindacati avrebbe ribadito la necessità di concedere un ulteriore anno in più di anticipo rispetto alla proposta inserita nel piano del Governo.
Tito Boeri d'accordo sul piano del Governo
Si tratta dell'APE, un meccanismo che consentirebbe a migliaia di lavoratori di anticipare l'uscita a partire dai 63 anni e 7 mesi di età anagrafica, anticipando l'uscita di 3 anni rispetto ai requisiti previsti per la pensione di vecchiaia.
Con la decisione del Governo sembra d'accordo anche il Presidente dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale Tito Boeri, che sin da subito si sarebbe dimostrato pronto a collaborare con l'esecutivo: "E' molto importante che il Governo stia affrontando il tema della flessibilità. Abbiamo sempre sottolineato che è una questione importante perché dà una maggiore libertà di scelta alle persone e alle imprese", ha affermato.
Damiano, ancora battaglia per Quota 41 e usuranti
Stando a quanto ribadito dall'ex ministro del Lavoro Damiano, ancora molti temi restano da discutere. E' un passo decisamente importante quello compiuto dal Governo Renzi che non ha ancora pensato al problema riscontrato in materia previdenziale dei lavoratori precoci, dei lavori usuranti e degli invalidi.
"Si tratta di persone colpite da crisi, rimaste senza reddito per via dei licenziamenti o che hanno trascorso una vita di lavoro in lavori faticosi", ha detto Damiano. Per il deputato del Partito Democratico, infatti, la partita non è ancora chiusa e continua a chiedere interventi al Governo per risolvere le questioni più calde. I lavoratori precoci, che hanno iniziato a versare i contributi in giovane età, non sono riusciti tuttora ad accaparrarsi l'agognata pensione per via delle norme rigide introdotte dalla Fornero: nessuno ancora ne parla, ma la battaglia del Pd è ancora lunga e potrebbe portare ad interventi che potrebbero essere discussi in occasione della prossima Legge di Stabilità.