Molti sono stati i docenti assunti con contratti a termine. Quello che lascia basiti è la durata di tali contratti precari: alcuni insegnanti si sono visti sottoscrivere rapporti di lavoro che hanno superato i 10 anni. Uno dei casi più noti, vuole una docente assunta con contratto precario per ben 14 anni. Senza una stabilizzazione, senza la certezza di un futuro lavorativo, numerosi sono i docenti che hanno fatto ricorso avvalendosi dell'aiuto di associazioni sindacali. I docenti citavano il Miur per abuso di precariato e il Ministero è stato costretto a risarcimenti, alcune volte ingenti.

Alcuni casi sono stati presentati, sotto forma di ricorsi, alla Corte di Giustizia Europea: quest'ultima, nel novembre 2014, ha decretato che, il limite concesso per i contratti precari è di 36 mesi di servizio. Qualora il Miur dovesse chiedere ad un docente di continuare ad esercitare con un contratto precario oltre tale periodo incorrerebbe in un abuso di precariato. Tale comportamento viene quindi punito con un risarcimento atto a sanare il diritto leso del docente. Occorre, però, effettuare un distinguo su cosa si intende per 36 mesi di servizio. Tale differenza è tra le supplenze svolte su un posto vacante e disponibile o quelle effettuate in sostituzione di un collega? Vediamo.

Abuso di precariato: quando avviene? Le differenze

Facendo riferimento al paragrafo precedente è possibile capire il motivo che ha portato alla definizione di un limite temporale nella sottoscrizione di contratti precari. E' opportuno discernere tra supplenze - quindi un rapporto di lavoro con contratto a termine - effettuate su cattedre vacanti e disponibili e supplenze su posti con titolare ma assente per motivazioni qualiassegnazione provvisoria, aspettativa, mandato politico.

Se le supplenze vengono effettuate su posti con titolare già assegnate, e sono quindi in sostituzione di esso, è possibile che il contratto perduri per un periodo superiore ai 36 mesi senza incorrere in un abuso di precariato. Se le supplenze vengono invece effettuate su cattedre vacanti e disponibili, ed il periodo supera i 36 mesi, allora si rientra nell'abuso di precariato.

Questo a prescindere che il contratto sia stato sottoscritto fino al30 giugno o al 31 agosto. E' bene quindi che il docente sia sempre informato sulla natura della posizione che va ad occupare anche per nonperdere la retribuzione estiva, sia perché dal 1° settembre 2016 sarà importante per il conteggio dei 36 mesi.Le supplenze temporanee sono escluse dal conteggio sopra citato.