Nel corso dell'incontro avvenuto stamane, mercoledì 20 luglio 2016, i sindacati hanno appreso dal Miur le tanto attese 'linee guida' riguardanti l'assegnazione dei docenti dagli ambiti territoriali alle scuole.

Nessuna sorpresa in particolare, nulla che lasciasse intendere un dietrofront da parte dell'amministrazione centrale: tutto, quindi, nè più e nè meno come ci si aspettava. La Cisl ha diffuso, poco fa, un duro comunicato all'interno del quale viene sottolineato come il lavoro svolto dai sindacati, per più di un mese, in merito alla trattativa della sequenza contrattuale della chiamata diretta, non è stato tenuto in nessun conto dal Ministero dell'Istruzione.

Ultime news scuola, 20 luglio: linee guida chiamata diretta 'Scarso rispetto per chi ci lavora'

Il Miur, invece, ha scelto la strada della superficialità, una strada che denota, ancora una volta, scarso rispetto per la Scuola e per chi ci lavora: in più, verranno imposte delle scadenze che risultano assolutamente inconciliabili con i tempi che, invece, si dovrebbero prevedere per un modo di operare più serio.

Secondo quanto anticipato daCisl Scuola, infatti, il dirigente scolastico avrebbe a disposizione meno di tre giorni per esaminare i vari curriculum giunti fatti pervenire dai docenti per poi proporre, agli aventi diritto (o presunti tali), l'incarico triennale.

Chiamata docenti, linee guida Miur ultime notizie: 'Tutto in fretta'

Non parliamo, poi, delle incombenze a carico dei docenti, i quali, oltre ad essere stati privati di una titolarità di scuola, dovranno affrontare quello che la Cisl definisce come 'un percorso ad ostacoli', ovvero la presentazione del loro curricolo a uno o più istituti scolastici del loro ambito di appartenenza.

Entro 48 ore dall'invio della propria candidatura, il docente dovrà verificare se risulterà destinatario di una o più proposte di incarico, comunicando o meno l'accettazione della proposta, salvo poter essere convocato per un colloquio.

Chiamata diretta ultime notizie: 'Meccanismo farraginoso'

Particolarmente rilevante l'assenza di un'indicazione di criteri in base alla quale graduare e gestire una pluralità di candidature che possono entrare in concorrenza e la stessa cosa varrà anche per tutti quegli insegnanti che resteranno senza proposta di incarico.

La Cisl parla di 'meccanismo inutilmente farraginoso' che si vuole imporre da subito e a tutti i costi, mentre sarebbe stato quanto mai opportuno concedersi una pausa di riflessione.Per quanto riguarda le tempistiche da rispettare, Orizzonte Scuola parla diaccettazione per i dirigenti scolastici delle candidature degli insegnanti per la secondaria di primo grado entro il 10 agosto, mentre il docente sarà chiamato a dare il proprio consenso entro l'11.

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