Ha del clamoroso l'esito del Concorso scuola 2016 tenuto presso la Regione Sicilia: tra tutti i candidati che si sono presentati, sette su dieci non avrebbero superato la prova scritta. Il condizionale è d'obbligo visto che un'elaborazione completa dei risultati deve ancora essere chiusa, ma dalle prime proiezioni emerge un trend che con molta probabilità sarà purtroppo confermato anche una volta conclusa la verifica complessiva dei dati. Tanto che lo stesso dirigente preposto all'Ufficio Scolastico Regionale (USR) conferma: solamente il 30% dei candidati potrà passare all'esame orale, che avrà luogo a partire dal mese di agosto per proseguire fino alla prima settimana del mese di settembre 2016.

Resta comunque la perplessità di molti docenti davanti a conclusionitanto stringenti, sebbene occorra ricordare che i dati in arrivo dalle altre Regioni d'Italia si attestano su percentuali di sbarramento moltosimili nel passaggio dalla prova scritta a quella orale. Ma qual è il motivo di un esitotanto penalizzante? Vediamo insieme cosa sta alla base di così tante bocciature.

Concorso scuola e sbarramento alla prova scritta: colpa di lingue straniere ed informatica?

Partiamo subito con il dire che il problema non sembra essere tanto la preparazione dei docenti nelle proprie materie di riferimento, quanto le lacune all'interno delle competenze linguistiche ed informatiche. Proprio su questi due fronti si sarebbe infranta la possibilità di accedere all'esame orale per moltissimi candidati al Concorso Scuola 2016.

Una situazione che di fatto porterà ad un'insufficienza d'organico nel prossimo anno scolastico, tanto che dall'USR si anticipa il ricorso alla chiamata dei supplenti, al fine di coprire i posti non assegnati con le prove d'esame. D'altra parte, il mondo della scuola è cambiato profondamente negli ultimi anni e conoscenze come quelle linguistiche o informatiche sono ormai fondamentali all'interno di un percorso didattico che si deve confrontare con un contesto europeo ed un mercato del lavoro sempre più competitivo.

Nonostante ciò, siamo sicuri che le polemiche in merito a questi dati sono destinate a proseguire anche nelle prossime settimane, man mano che arriveranno le conferme dalla Sicilia e dalle altre Regioni d'Italia.

Come da nostra prassi restiamo a disposizione nel caso desideriate aggiungere un nuovo commento in merito alle ultime novità che vi abbiamo riportato.

Mentre per ricevere le prossime notizie di aggiornamento su lavoro e pensioni vi ricordiamo di utilizzare la comoda funzione "segui" che trovate in alto, vicino al titolo dell'articolo.

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!