30 agosto 2015. 30 agosto 2016. Nulla è cambiato. Nulla di nuovo sotto il sole. Si torna a parlare di pensioni minime. Refrain già visto e rivisto, dal quale ci aspettiamo un intervento concreto da parte del governo Renzi, dopo settimane di annunci e quant'altro. Si finisce con il rendere conto dell'ultimo scontro tra Tito Boeri e Cesare Damiano. Idee diverse, posizioni inconciliabili, motivi per i quali a suo tempo avevamo dubitato circa la possibile alleanza tra presidente dell'Inps e numero uno della commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.

È trascorso un anno e, come è evidente a tutti, siamo alle solite. Senza dimenticare le polemiche di Ferragosto circa l'intervento di Enrico Zanetti, ora viceministro dell'Economia, il quale aveva ventilato un rinvio della riforma. Le ultime novità sulle pensioni aggiornate ad oggi 30 agosto ci riportano le anticipazioni del Corriere della Sera sulle misure che il governo intende inserire nel pacchetto pensioni e del faccia a faccia tra Damiano e Boeri, con la replica dell'ex ministro del Lavoro al professore dopo l'intervista rilasciata da quest'ultimo a Il Sole 24 ore, dove era apparso critico sulle salvaguardie.

Pensioni, ultime novità oggi 30 agosto: assegni delle pensioni minime più "pesanti" e nuove ipotesi penalizzazioni Ape

Il giornalista Salvia per Il Corriere della Sera ha riportato le ultime indiscrezioni sul pacchetto previdenziale allo studio dal governo. Se prima si pensava ad un'estensione della quattordicesima, ora è tornato di moda l'innalzamento delle pensioni minime attraverso il bonus mensile da 80 euro, che già abbiamo conosciuto tempo addietro. Se esteso a tutti coloro che percepiscono la pensione minima, la spesa si aggirerebbe sui 3,5 miliardi di euro. Troppi. Le ultime notizie sulle pensionidioggi 30 agosto sono strettamente collegate con il numero uno dell'Inps e la sua recente intervista.

Ed è così che le parole di ieri di Tito Boeri tornano di stretta attualità: 7 persone su 10 che percepiscono la quattordicesima in realtà non sono così povere. Lo stesso ragionamento che potrebbe fare il governo, guardando al patrimonio immobiliare e al reddito del coniuge del pensionato che prende la minima. La spesa, così facendo, si ridurrebbe fino al miliardo. La stessa, per intenderci, che il governo dovrebbe stanziare se alla fine scegliesse di puntare all'estensione della quattordicesima. Salvia ha anche fatto il punto sull'anticipo pensionistico, la cosiddetta Ape. In fatto di penalizzazioni, non supererebbe il 2,9 per cento il taglio all'assegno previdenziale per chi è senza lavoro oppure è disabile (o ne ha uno a carico).

Oscillerebbe invece tra il 4,5 e il 6,9 per cento per chi chiede l'anticipo volontario.

Riforma pensioni, nuova puntata dello scontro tra Damiano e Boeri

C'era da aspettarselo. Cesare Damiano ha raccolto l'assist invitante del presidente dell'Inps per tornare sul "ring" delle pensioni. Nessuno dei due vuole rinunciare alla sua posizione in campo. L'esponente dem ha lanciato una serie di frecciate al professore Boeri, parlando di buste arancioni e sistema previdenziale/assistenza. Ma la stoccata più dura arriva quando si parla delle salvaguardie per gli esodati. Damiano ha ricordato che l'ottava salvaguardia debba andare in porto a settembre e che la spesa fatta per le precedenti sette occupa soltanto l'1 per cento degli oltre 900 miliardi di euro di risparmio calcolati fino al 2050 grazie alle ultime tre riforme previdenziali. Sembra di essere a Rio.