Novità Pensioni anticipate a partire dal 2017 per esodati e contribuenti che svolgano lavori usuranti con agevolazioni sulle condizioni del prestito pensionistico. Infatti, nella trattativa che riprenderà tra una settimana tra Governo e sindacati, sarà messa sul tavolo la possibilità di abbassare la decurtazione dell'assegno di pensione per determinate categorie di contribuenti al fine di rendere più appetibile l'uscita anticipata da lavoro (o, comunque, il termine del periodo didisoccupazione per chi non è attualmente attivo ed è prossimo all'età per la pensione).

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La pensione anticipata che prenderà forma nel prossimo autunno e che inizierà il periodo di sperimentazione a marzo o ad aprile del 2017 riguarderà, in prima battuta, i contribuenti la cui data di nascita sia compresa tra il 1951 ed il 1953, molti dei quali esodati. Ma, secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni, confermate dal sottosegretario del Governo Nannicini, si sta pensando dimodulare le decurtazioni delle pensioni a rimborso del prestito ricevuto, con decorrenza a partire dall'età della pensione di vecchiaia, a seconda di determinate condizioni.

Sono ipotizzabili quattro tipologie di agevolazioni i cui assegni di pensioneverrebberotagliati con un tasso che va dallo 0 al 2,9 per cento. Tale percentuale si incrementerà da un minimo del 4,5 ad un massimo del 6,9 per cento per i contribuenti che dovessero chiedere la pensione anticipata volontariamente e lavorino in un'azienda che non abbia necessitàdi ristrutturazione.

Pensioni anticipate 2016: le misure per esodati e usuranti

Dunque, le condizioni agevolate peril pagamento della percentuale minima a rimborso della pensione anticipata con il prestito possono riassumersi in quattro tipologie, che specifichiamo di seguito:

  • i disoccupati che abbiano concluso il periodo di percezione degli ammortizzatori sociali (tra i quali i cosiddetti "esodati strutturali");
  • i contribuenti inabili o disabili gravi o che prestino assistenza ad un parente entro il primo grado disabile;
  • chi dichiari un Indice della situazione economica equivalente (Isee) non superiore ad un determinato limite (non ancora stabilito);
  • chi svolga lavori usuranti o rischiosi. A tal proposito il Governo ha incaricato l'Inail di effettuare uno studio che stabilisca, in percentuale, la pericolosità di ciascun settore lavorativoa seconda della possibilità di avere degli infortuni.
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