La riforma delle Pensioni anticipate 2016 è quasi in dirittura d'arrivo con il pacchetto più importante che riguarda l'anticipo pensionistico di Renzi, vera novità del sistema previdenziale a partire dal 2017. Le ultime indiscrezioni parlano della nuova pensione anticipata al via già dalla prossima primavera: di questo si discuterà nel tavolo Governo-sindacati previsto per il 6 ed il 7 settembre prossimi. Molto probabilmente la pensione anticipata di Renzi (Ape) non verrà inclusa nelle misure della legge di Stabilità 2017: questa esclusione si renderà necessaria per fare in modo da accelerare i tempi di attuazione dell'uscita flessibile attivando, fin da subito, gli accordi con gli istituti bancari ed assicurativi necessari per garantire il prestito.

Pensione anticipata 2016: chi sono i beneficiari dell'Ape di Renzi?

Dal Governo arrivano conferme sui primi possibili beneficiari della nuova pensione anticipata con il prestito: i nati tra il 1951 ed il 1953, ovvero i contribuenti che potranno anticipare l'uscita a 63 anni, smettendo di lavorare primarispetto all'età necessaria per la pensione di vecchiaia. Ma l'intero meccanismo della pensione anticipata sarà indirizzato ad un sistema di bonus fiscali necessari perdiminuire o per azzerare la rata che i beneficiari, una volta arrivati all'età della pensione di vecchiaia, dovranno versare a restituzione del prestito.

Le detrazioni, nello specifico, andranno a coprire interamente il costo degli interessi, dell'assicurazione e una parte del montante pensionistico di alcune categorie specifiche di contribuenti.

Pensioni anticipate 2016: ecco il taglio dell'assegno pensionistico

Proprio in virtù delle categorie, la pensione anticipata di Renzi avrà un costo differente in termini di penalizzazioni sull'assegno pensionistico.

Nello specifico, la decurtazione dell'assegno mensile di pensione sarà tagliato seguendo queste misure:

  • tra lo zero ed il 2,9 per cento all'anno per i pensionati agevolati, ovvero i disoccupati, gli inabili, i percettori di redditi entro un determinato tetto di Isee e chi svolge lavori pesanti;
  • tra il 4,5 ed il 6,9 per cento per chi dovesse scegliere l'anticipo pensionistico e provenga da un'azienda che non sia in ristrutturazione.
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