Si è concluso pochi istanti fa l'incontro di oggi 14 ottobre tra Governo e Sindacati sul fronte delle Pensioni anticipate e della riforma del sistema pensionistico. Vediamo le ultime novità sulle pensioni, grazie alle parole del segretario confederale Uil Proietti e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Nannicini: ufficiale l'aumento delle pensioni minime la quota 41 per i precoci che hanno perso il lavoro o fatto lavori faticosi e l'uscita tramite l'Ape Social che consentirà 3 anni di anticipo pensionistico a costo zero.

Aumento Pensioni Minime, ultime novità parla Nannicini

Tra le molte novità della prossima legge di stabilità che riguardano le pensioni ci sarà anche un aumento delle minime. Nannicini ha confermato lo stanziamento di 6 miliardi in 3 anni per far fronte ad alcune criticità del sistema pensionistico e per garantire un aumento ai pensionati più deboli. Nannicini ha spiegato che "i pensionati che prendono fino a 750 euro al mese avranno un aumento compreso tra 100 e 150 euro nella quattordicesima".

Inoltre la soglia minima per ricevere la quattordicesima sarà aumentata, in modo tale che i pensionati "che ricevono un assegno fino a mille euro godranno di un aumento annuale compreso tra 330 e 500 euro". Le novità però non finiscono qui, e il segretario Proietti a margine dell'incontro di stamattina si è detto soddisfatto e ha spiegato le prossime novità per l'APE e per i precoci.

Pensioni precoci ultime novità, parla Proietti dopo incontro Governo-Sindacati

Stando alle ultime novità sulle pensioni di oggi 14 ottobre, il primo punto a favore sarà l'APE social.

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Pensioni

Il lavoratore che vorrà uscire in anticipo dal mondo del lavoro se ha una soglia di reddito entro i 1350 euro lordi al mese non pagherà niente di tasca sua, perchè "sotto questa soglia interviene lo stato". I sindacati hanno spiegato che chiederanno ancora al Governo che questo tetto per l'APE social sia alzato e che siano abbassati i requisiti per accedervi (30 anni di contributi per i disoccupati e 35 per gli attivi).

Confermata l'uscita a quota 41 per i lavoratori precoci (ossia chi ha versato 12 mesi di contributi prima dei 19 anni) per i disoccupati e per le categorie che fanno lavori faticosi. In questi ultimi rientreranno anchei lavoratori edili, le maestre d'infanzia ealcune categorie di infermieri. Per continuare ad avere aggiornamenti sulle ultime novità delle pensioni, cliccate segui!

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