Mille nuove assunzioni nelle cancellerie giudiziarie italiane, 800 delle quali messe a concorso pubblico. Il bando vero e proprio dovrebbe essere pubblicato il 21 novembre, ma le linee del concorso sono state anticipate due settimane fa da un decreto attuativo del ministero della Giustizia. È stato lo stesso ministro Andrea Orlando a darne notizia con un post su facebook. «Nuove energie per una giustizia che funzioni meglio», ha scritto. Di certo si tratta di un reclutamento molto atteso che arriva dopo le proteste degli uffici giudiziari e dopo oltre 15 anni di stop alle assunzioni.

Doppia la finalità: rimediare alle carenze di personale e sostenere il processo di informatizzazione in corso. Non a caso, oltre agli assistenti giudiziari è prevista l’assunzione di funzionari informatici e contabili. Il concorso pubblico scatterà per 800 posti. Altri 200 contratti, invece, verranno siglati scorrendo le graduatorie ancora valide di concorsi banditi negli anni da altre amministrazioni statali. Ma che tempi avrà avverrà la selezione? Che compiti avranno i nuovi assunti? E quali sono i requisiti dovranno avere i candidati?

Sta per partire il maxi concorso per 800 assistenti giudiziari.

Per i posti da assegnare con concorso, il decreto del Ministero prevede uno o più bandi di reclutamento e un unico profilo, quello di assistente giudiziario anche se inizialmente la funzione da mettere a bando doveva essere quella di cancelliere. Tra i 200 posti da assegnare scorrendo le graduatorie ancora valide, invece, ci sono incarichi di assistente giudiziario (115 posti), funzionari informatico (55) e funzionari contabili (30).

I requisiti minimi da possedere sono fissati dal Contratto nazionale di lavoro. Per accedere al profilo di assistente giudiziario, è sufficiente il diploma, la conoscenza di una lingua straniera e dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse. Per le due figure di funzionario serve invece la laurea: in informatica, ingegneria, fisica, matematica per i funzionari informatici; in economia e commercio, scienze politiche, per i funzionari contabili.

In entrambi i casi è richiesta poi la conoscenza di una lingua straniera. Il decreto già pubblicato fissa anche alcuni criteri premianti come tirocini e stage presso gli uffici giudiziari.

Cosa faranno i neo assunti del concorso per 800 assistenti giudiziari?

I compiti tra gli assistenti e i funzionari tecnici sono diversi. Gli assistenti giudiziari rappresentano figure di supporto: aggiornano e conservano gli atti e i fascicoli, preparano gli atti giudiziari, collaborano in vario modo alle attività delle cancellerie e assistono - dopo un anno di lavoro anche se prima questa funzione era solo dei cancellieri - i magistrati anche in udienza.

I funzionari informatici hanno invece il compito di ottimizzare e gestire i software, prefigurare le strutture hardware, vigilare sul funzionamento dei sistemi, monitorare le ditte di assistenza, curare la didattica dei dipendenti. I funzionari contabili, infine, si occupano della parte finanziaria, predisponendo, tra l’altro, anche i bilanci preventivi e consuntivi. Ad essere diversi sono anche i compensi.

L’assistente giudiziario ha uno stipendio lordo iniziale di quasi 1900 euro. Il funzionario, di quasi 2100 euro lordi.

Le materie d’esame al centro del concorso non sono ancora state ufficializzate. Nel decreto però viene preannunciata una preselezione con quesiti a risposta multipla in caso «le domande di partecipazione al concorso siano in numero superiore a cinque volte il numero dei posti banditi». Un’ipotesi più che concreta visto il blocco prolungato dei concorsi. Dovrebbero seguire poi una prova scritta e una orale che include un colloquio in lingua straniera.

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