Per l'applicazione del nuovo contratto degli statali al settore scolastico, dopo la firma del documento del Governo Renzi e dei sindacati in settimana, sarà necessario correggere la legge sulla Buona Scuola del 2015 e il bonus destinato ai docenti come premio di merito. Ma novità sono annunciate anche per gli altri ambiti già disciplinati dalla legge 107/2015: si va dall'organizzazione lavorativa, alla valutazione dei presidi, alla formazione dei docenti, divenuta obbligatoria dallo scorso settembre. Argomenti che erano stati sottratti alla contrattazione sindacale e che potrebbero rientrarvi, almeno secondo quanto previsto dall'accordo firmato.

Bonus docenti scuola 2016/2017: novità in arrivo?

Infatti, l'intesa raggiunta tra Governo e sindacati impone un cambio di rotta rispetto alla riforma della scuola di un anno e mezzo fa. Non soltanto, dunque, per quanto riguarda gli aumenti degli stipendi dei docenti e degli impiegati Ata, con gli 85 euro mensili a partire, però, solo dal 2018. Ma anche per ciò che concerne l'aspetto normativo, dato che nel documento del rinnovo del contratto si legge che le parti si assumono l'impegno a riportare in equilibrio il rapporto tra la legge ed il contratto a favore della trattativa sindacale, in tutti e quattro i comparti della Pubblica amministrazione.

In altre parole, la Buona scuola andrà cambiata. E si procederà con l'aggiramento della riforma Brunetta che, nel settore scuola in particolare, avrebbe dovuto essere applicata al rinnovo del contratto.

Bonus scuola 2016/17: di nuovo premi a pioggia?

Tornerebbero in ballo anche i duecento milioni di bonus per la premiazione dei migliori docenti della scuola a favore della contrattazione sindacale. La riforma della Buona scuola, pur qualificando il bonus come salario accessorio, ha escluso il sindacato nel sistema di assegnazione, facendo leva sulla volontà dei dirigenti scolastici in base ai parametri di valutazione individuati dal comitati scolastici.

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Scuola Matteo Renzi

La sperimentazione del 2016, dopo l'uscita del decreto del ministero dell'Istruzione dell'aprile scorso, ha portato alla premiazione di 247 mila insegnanti, secondo i dati forniti da Il Sole 24 Ore. Ma i sindacati non hanno mai accettato la sottrazione dei bonus: dopo l'accordo di questa settimana, adesso il meccanismo di assegnazione del bonus ai docenti potrebbe essere modificato, riportandolo alla negoziazione sindacale.

Il rischio, per il Governo Renzi, è che l'assegnazione possa essere di nuovo a pioggia, senza distinzione per i docenti.

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