Il sistema pensionistico, tra riforme e nuove disposizioni, è sempre al centro delle discussioni più accese, portate avanti da parti sociali e classe politica da tempo, senza tuttavia arrivare mai ad un valido accordo che accontenti tutti.

Nonostante i vari interventi in materia da parte del legislatore, i punti da definire sono ancora diversi - come l'Ape Volontaria, Quota 41 e Ape Social - e proprio perché non del tutto definiti, le parti coinvolte spingono verso il miglioramento di un sistema che, ad oggi, mostra più falle che punti di forza.

Con l'introduzione nel testo unico della Quota 41 - insieme all'Ape Volontaria e all'Ape Social - è emerso, dagli ultimi dati, che saranno più di 70mila le persone che, a partire dal 2017, potranno presentare richiesta di pensionamento. L'elevato numero di domande che potrebbero essere approntate, ha spinto gli esperti a chiedersi se non sia il caso di introdurre dei criteri prioritari rispetto ad altri, per fare una prima selezione delle richieste.

Questo passaggio, sebbene molto importante, non è stato ancora chiarito, e lascia in bilico molti lavoratori che, una volta presentata richiesta, potrebbero vedere la propria domanda di pensionamento rifiutata per la mancanza di alcuni requisiti che, al momento, non sono stati ancora ufficializzati.

Ecco cosa sappiamo, ad oggi, sulle richieste pensioni

  • La richiesta dell’Ape Volontaria dovrebbe essere presentata a partire dal prossimo 30 maggio 2017 e permetterà di andare in pensione fino a tre anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e tre mesi (con tutte le penalità del caso).
  • Per l'Ape Social, completamente gratuita e destinata a persona disabili e/o svantaggiate nel Lavoro (per esempio senza occupazione, disabili o malati gravi, o coloro che svolgono occupazioni faticose), il termine di presentazione è lo stesso. La domanda potrà essere inoltrata da chi vanta almeno 30 anni di contributi versati (se si tratta di soggetti rimasti senza occupazione), e 36 anni per chi svolge lavori faticosi. I termini dovrebbero partire dal prossimo 30 maggio 2017.
  • Per quanto riguarda, infine, la Quota 41, potrà essere richiesta da chi ha iniziato a lavorare in età precoce (14-15 anni) e, allo stesso tempo, in possesso dei requisiti previsti per l'Ape Social (ovvero senza occupazione, malati gravi e disabili, e chi è impegnato in occupazioni faticose). Cambiano, in questo caso, gli anni contributivi, che scendono a 12 mesi di contributi anche non consecutivi entro il 19esimo anno di età. In merito ai tempi per inviare la richiesta, anche in questo caso il mese di riferimento dovrebbe essere maggio 2017.
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