Quale sarà la pensione di chi oggi lavora ed ha trenta, quaranta o cinquant'anni? Le previsioni delle future Pensioni sono uno degli ultimi strumenti forniti dall'Inps con la busta arancione: si tratta di calcoli che prendono in esame svariati parametri per determinare sia l'uscita da lavoro che l'importo delle pensione. Da precisare che, delle 7 milioni di buste annunciate nello scorso maggio dal Presidente dell'Inps, Tito Boeri, ad oggi hanno ricevuto la simulazione a casa solo un paio di milioni di contribuenti.

Ma occorre considerare che nella busta arancione inviata dall'Inps ai contribuenti italiani, il Prodotto interno lordo, decisivo per determinare la pensione futura, è calcolato all'1,5%, un valore molto al di sopra della media degli ultimi dieci anni. Gli stessi contribuenti possono, inoltre, procedere con ulteriori simulazioni, immettendo parametri più attinenti alla propria situazione lavorativa, contributiva e utilizzando un Pil più in linea con l'andamento economico attuale.

Pensioni vecchiaia 2016, ecco i calcoli dell'Inps

Per un calcolo più completo, l'istituto economico Progetica ha confrontato la simulazione fatta dall'Inps (stima di default) con altre due ipotesi di calcolo: una minima, con Pil all'1% e crescita del salario pari a zero ed una massima, con Pil all'1,5% e crescita dello stipendio al 5% su lavoratori dipendenti di 30, 40 e 50 anni per il calcolo della futura pensione di vecchiaia.

Dalla simulazione, il trentenne dipendente di oggi che ha un reddito netto di mille euro andrà in pensione di vecchiaia presumibilmente il 1° novembre del 2056 con una pensione stimata dall'Inps di 1.749 euro (pari al 75% della retribuzione massima che potrà raggiungere il contribuente di 2.230 euro). La stima minima fatta da Progetica, invece, riporta una pensione di vecchiaia di 1.217 euro su una retribuzione massima raggiungibile dal 30enne di 1.284 euro, mentre la pensione massima potrebbe arrivare ad oltre 3.470 euro se il contribuente dovesse raggiungere lo stipendio di 9.041 euro durante la vita lavorativa.

Calcolo pensione vecchiaia 2016: quando si potrà uscire e con quale importo?

Il calcolo della pensione di vecchiaia futura è stato fatto anche per i dipendenti che oggi hanno 40 anni con un reddito mensile netto di duemila euro. Secondo i dati dell'Inps, la decorrenza della pensione sarà dal 1° novembre 2045 con un importo di 3.326 euro su una retribuzione stimata dei 4.555 euro come ultima busta paga. Ma la stima minima si ferma a una pensione di 2.640 euro (su un reddito mensile di 2.958 euro) e la stima massima a 4.536 euro, ma solo se il dipendente dovesse raggiungere una mensilità che supera i 12 mila euro.

Il cinquantenne dipendente, invece, andrà in pensione il 1° settembre del 2034 con un assegno di 4.507 euro su una retribuzione risultante dall'ultima busta paga stimata di 6.320 euro. La stima minima di pensione si aggira sui quattromila euro lordi e quella massima sui 5.100 euro, pari a circa il 44 per cento se il contribuente dovesse raggiungere uno stipendio di oltre 11 mila e seicento euro.

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