Da pochi giorni è stata approvata dalla commissione europea la petizione presentata che riguarda il comma 131 della legge 107/2015 (buona Scuola), il quale prevede il divieto di stipulare contratti di lavoro ai docenti che abbiano superato i 36 mesi di servizio su posto vacante. Questa è sicuramente una delle parti della riforma più contrastate e combattute e che ha sollevato moltissime proteste. Di fatto questa norma, è stata introdotta per ovviare alla sentenza della corte di giustizia europea sullo sfruttamento del precariato.Ma in pratica mette alla porta i docenti che da anni lavorano nel mondo della scuola.

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La petizione del Coordinamento Nazionale TFA

Per cancellare questa norma, il mondo della scuola si è organizzato con una petizione che ha già superato il vaglio della commissione europea, infatti la petizione è stata ammessa. Da questo momento parte la raccolta firme per la petizione promossa dal Coordinamento Nazionale Tfa (CNT), che ha salutato con soddisfazione questo successo, anche perchè questa è l'unica petizione ammessa dalla commissione europea. Un risultato importante ottenuto dopo oltre un anno di duro lavoro, accolto con soddisfazione anche da parte di tutti i docenti che da oggi hanno la possibilità di difendere la loro professionalità.

Il Coordinamento Nazionale TFA quindi chiama a raccolta i docenti, invitandoli a firmare la petizione e a sostenere questa iniziativa molto importante, per dare inoltre visibilità ad un problema ingiustamente trascurato dai media.

Come firmare la petizione del divieto supplenze su posti vacanti oltre i 36 mesi di servizio

Per sottoscrivere la petizione contro il divieto di stipula dei contratti a termine su posto vacante oltre i 36 mesi di servizio, bisogna registrarsi al portale petiport.secure.europarl.europa.eu/petitions/it/home e successivamente sottoscrivere la petizione n.

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0024/2016, cui potete accedere digitando il numero di petizione sui motori di ricerca. Insomma un'iniziativa che potrebbe stravolgere se positiva la legge sulla Buona Scuola.