Il decreto legislativo 66/2017 sulla riforma del sostegno che era prevista per il 1° gennaio 2019, rischia di slittare al 1° settembre 2019 così da permettere eventuali modifiche o totali stravolgimenti. Questa sembra infatti l'intenzione del governo e del Miur. Ad annunciarlo è il sottosegretario all'Istruzione del Movimento 5 Stelle Giuliano.

Giuliano M5S: 'Apportare alcune modifiche alla riforma del sostegno'

"La norma che si va a correggere prevede che la scelta delle ore di sostegno da assegnare agli alunni con disabilità venga stabilita da un soggetto esterno alla Scuola.

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Noi invece vogliamo che a fare questa scelta siano le persone più vicine all'alunno: docenti, famiglia, equipe medica che segue il caso" così afferma Salvatore Giuliano. Un'apertura salutata con favore dal mondo della scuola, infatti questo era uno dei punti più contestati in quanto il gruppo di lavoro veniva svuotato da questa funzione che invece risulta essere fondamentale.

Sulla continuità didattica si va verso l'abolizione della riconferma su scelta della famiglia

Un'altra importante novità introdotta dal decreto legislativo 66/2017 era la possibilità per la famiglia di fare una richiesta di riconferma del docente di sostegno.

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Questa norma che aveva trovato il parere negativo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), dovrebbe essere stralciata dal nuovo governo. La proposta del Miur infatti prevede la continuità didattica per il docente di sostegno di ruolo. Verrà quindi esteso anche ai docenti di sostegno la stessa norma che oggi vige per i docenti su posto comune. Sulla continuità didattica inoltre è intervenuta l'associazione FIRST (Federazione Italiana Rete Sostegno) che afferma: "Si avrebbe dovuto far di più sulla continuità didattica, segnaliamo come i 60.000 posti in deroga non verranno stabilizzati e resteranno coperti dai precari, quindi la continuità didattica non potrà essere applicata".

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E' evidente che questa riforma se non accompagnata da una massiccia stabilizzazione dei docenti di sostegno, incontrerà diverse difficoltà, ad oggi tantissimi posti vengono coperti con le graduatorie incrociate di seconda e terza fascia delle graduatorie d'istituto.

Sui docenti di sostegno segnaliamo infine l'intervento del ministro dell'Istruzione Bussetti: "Il docente è assegnato alla classe e non al singolo alunno". Questa definizione apre un nuovo percorso che potrebbe avere risvolti positivi sull'inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

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