L'ex ministro dell'Istruzione, Beppe Fioroni (2006 durante il governo Prodi) è intervenuto sulle pagine del quotidiano 'Italia Oggi' (martedì 14 febbraio), per dire la sua in merito agli scarsi risultati ottenuti dagli studenti italiani. Fioroni (che non ha certamente lasciato un buon 'ricordo' tra i docenti) ricorda quella Scuola del 2006 e tutti quei 'progettifici. Così inserii le tante vituperate prove Invalsi - ha sottolineato Fioroni nell'intervista - per la quinta elementare, la prima e la terza media, oltre alla seconda superiore, che ci avrebbero consentito di valutare come i nostri studenti avrebbero compreso un testo, le loro competenze lessicali, argomentative e grammaticali.

Bisognava rafforzare la scuola elementare e la scuola media inferiore, investire sulla formazione dei docenti, che possono essere considerati come il motore del cambiamento necessario alla scuola'.

Ultime news scuola, martedì 14 febbraio 2017: Beppe Fioroni 'Tutti gli studenti vanno aiutati'

Beppe Fioroni si lamenta di come in Italia, invece, ci sia il vizietto di 'smontare' tutto quello che si è fatto precedentemente: 'Così i corsi di recupero sono stati definanziati, le prove Invalsi sono state modificata, la formazione per i docenti è stata tolta e poi è stato un errore enorme: quello di trattare la scuola come un’azienda.' ha rimarcato l'ex ministro.

In merito ai debiti scolastici, Fioroni ritiene che tutti i ragazzi vanno aiutati, i corsi di recupero non devono essere appannaggio solamente di chi se lo può permettere e vanno adeguatamente supportati attraverso l'impiego di soldi pubblici, oltre al fatto che i docenti vanno retribuiti adeguatamente.

Scuola, formazione docenti: 'L'aggiornamento deve essere un dovere'

'Bisogna formare e riqualificare seriamente i docenti - ha sottolineato Beppe Fioroni - prevedere una progressione di carriera basata sulla certezza delle capacità e sul merito.' aggiungendo che l'aggiornamento dei docenti deve essere considerato un dovere, presso strutture universitarie e in ogni caso altamente qualificate, per un periodo sabbatico e con valutazione finale. La Buona Scuola, secondo Fioroni, ha avuto la capacità straordinaria di investire risorse ed è ora che vengano indirizzate verso la giusta direzione.