A beneficio di tutti i docenti che non hanno ancora le idee chiare su come si articoleranno le operazioni di mobilità per l'anno scolastico 2017/8, secondo l'ipotesi di accordo firmata da Miur e sindacati, riassumiamo in breve i punti principali dell'intesa e cosa è cambiato rispetto allo scorso anno. Innanzitutto, le disposizioni contenute nell'ipotesi di contratto saranno valide solo per il prossimo anno scolastico, come sottolineato dal ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli.

Mobilità docenti, notizie 4 febbraio: chi può fare domanda?

Potranno presentare domanda tutti i docenti assunti con contratto a tempo indeterminato, compresi quindi i neoassunti.

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La procedura si svolgerà su un'unica fase e i trasferimenti potranno avvenire da Scuola a scuola, da scuola ad ambito e, molto importante sottolinearlo, anche da ambito a scuola. Rispetto agli anni passati non è stata prevista la fase comunale, quindi la mobilità riguarderà i trasferimenti provinciali e interprovinciali, con precedenza per i primi. I docenti potranno chiedere entrambe le tipologie di trasferimento, considerando che i movimenti interprovinciali avverranno dopo quelli provinciali entro il limite del trenta per cento dei posti disponibili, mentre ai passaggi di cattedra verrà riservato solo il dieci per cento delle disponibilità.

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Domanda mobilità 2017/8: ecco cosa cambia

Si potranno esprimere sino ad un massimo di quindici preferenze, con un limite massimo di cinque scuole, siano esse situate nel proprio ambito o in altre province. Anche il docente titolare su ambito potrà indicare le cinque scuole. Si potranno indicare anche le preferenze su 15 ambiti e, nel caso di trasferimento interprovinciale, i codici sintetici delle province.

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Scuola

Nel caso in cui il docente chieda contemporaneamente il trasferimento e il passaggio di ruolo, andranno compilate due domande distinte, in ciascuna delle quali verranno indicate le 15 preferenze.

Mobilità docenti 2017/8: i criteri per la disposizione dei movimenti

Come verranno disposti i trasferimenti? Ebbene, l'ordine di assegnazione delle cattedre si baserà sulle precedenze e sul punteggio. In caso di parità nei criteri, si terrà conto della maggiore anzianità anagrafica.

Il docente riceverà la titolarità su scuola nel caso verrà soddisfatto su una preferenza di scuola; su ambito nel caso, invece, la sua domanda verrà soddisfatta nella preferenza di ambito o provincia. In caso di assegnazione di posti nelle scuole che presentano sedi situate in comuni diversi, si procederà attraverso criteri e mobilità stabiliti dalla contrattazione di istituto, tenendo conto delle precedenze.

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Infine, in merito alla tabella valutazione titoli, ricordiamo che il servizio preruolo e su altro ruolo verrà equiparato a quello di ruolo e che questa valutazione rappresenta un'eccezione valida solamente per la mobilità docenti 2017/8.

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