I concorsi per entrare a far parte delle forze dell'ordine continuano ad attirare sempre più giovani ambiziosi. Di rencente proprio in questo campo è stata confermata la pubblicazione del bando di Concorso per Agenti di Polizia, aperto anche quest'anno ai civili, i quali, se in possesso dei requisiti richiesti, potranno prendere parte alla selezione. Come sappiamo infatti da diverso tempo sono venute meno le riserve destinate ai volontari in ferma prefissa dell'esercito e, da un paio d'anni ormai, l'accesso a questi concorsi è aperto a chiunque (se idoneo) voglia tentare la carriera all'interno delle forze dell'ordine.

Dei posti messi a concorso - anche se inizialmente si parlava di una riserva pari al 50% - solo 255 saranno riservati a chi ha il VFP1.

I requisiti

Il bando, che sarà pubblicato in Gazzetta nel mese di aprile, prevede il reclutamento di ben 1.148 allievi nel ruolo di agente e si rivolge a tutti i cittadini italiani maggiorenni in possesso di licenzia media che non abbiano superato il 30esimo anno di età. Non potranno partecipare alla selezione tutti coloro i quali sono stati espulsi dalle Forze Armate e/o abbiano riportato condanne per delitti colposi. Il limite di altezza non rientra più tra i motivi di esclusione, mentre resta ferma l'eliminazione per la presenza di uno o più tatuaggi in posti del corpo troppo esposti e/o raffiguranti soggetti offensivi.

Sull'uscita di questo bando tanto si è chiacchierato e tante (inevitabilmente) sono state le voci messe in circolo, sempre poi prontamente smentite. Oggi però la conferma arriva dal Capo della Polizia Franco Gabrielli il quale, fiducioso, conferma l'indizione del concorso entro questo mese, massimo il prossimo. I posti a disposizione, rispetto al passato, saranno molti di più e, anche per questo motivo, preannunciano un tasso di iscrizione altissimo. Un'ipotesi quest'ultima che sembra trovare conferma soprattutto perchè:

  • primo, questo concorso è atteso dagli aspiranti agenti di polizia da circa un anno;
  • secondo, per i prossimi tre anni non ci saranno più concorsi indetti per lo stesso ruolo.

Un'altra novità importante inoltre riguarda le graduatorie di concorso che, una volta pubblicate, resteranno valide per tre anni.

Le prove

Gli ammessi al concorso dovranno cimentarsi nello svolgimento di una sola prova scritta, un questionario a risposta multipla volto a confermare le conoscenze del candidato su alcune discipline specifiche, ovvero:

  • cultura generale e materie previste nei programmi della scuola dell'obbligo;
  • una delle lingue straniere scelta dal candidato al momento della compilazione della domanda;
  • conoscenze e dimestichezza degli strumenti informatici.

I candidati con punteggio superiore a sei decisimi saranno inseriti in graduatoria e, seguendo l'ordine della stessa, verranno chiamati e sottoposti agli accertamenti dei requisiti psichici e attitudinali.