Il concorso per 800 assistenti giudiziari sembra proprio essere quello più seguito degli ultimi mesi ed il più ambito degli ultimi anni, sia perché aperto a tutti i diplomati, sia in quanto un concorso del genere non si teneva da vent’anni. Nonostante non siano mancate polemiche in merito alla suddivisione dei concorrenti per lettera e agli errori dei quesiti della banca, oggi vi annunciamo un’altra buona notizia che giunge direttamente dal ministero.

Banca dati anche per le prove selettive successive

Il Ministro della Giustizia ha annunciato che, in conformità allo svolgimento delle prove preselettive, anche per le prove selettive successive (le prove vere e proprie) sarà pubblicata una banca dati dalla quale verranno estratti i test da somministrare ai candidati. Insomma sembra proprio che questo concorso sarà vinto da coloro che hanno buona memoria ed almeno una infarinatura di diritto (processuale civile e penale).

Le prove consisteranno in due questionari di 60 domande a risposta multipla (uno per procedura civile e l’altro per procedura penale); ad ogni risposta corretta sarà assegnato il punteggio di 0,50, a quelle errate un punteggio negativo di -0,15, alle risposte omesse non verrà dato alcun punteggio. Per superare le prove sarà necessario raggiungere un punteggio di 22,5. Le due prove saranno svolte consecutivamente con il tempo a disposizione unico di 150 minuti.

Inoltre, come preannunciato dalla Direzione generale del personale del Ministero della Giustizia, gli esiti delle prove preselettive saranno resi noti entro la fine del mese di maggio. Quindi, entro il 30 maggio, sarà stilata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale la graduatoria degli ammessi che, come previsto dal bando, saranno 3200, oltre i concorrenti che avranno raggiunto il punteggio uguale all’ultimo classificato in graduatoria.

In pari data saranno rese note anche le date ed il luogo di svolgimento delle prove, che con mota probabilità si terranno sempre presso la struttura della Fiera di Roma. Ricordiamo che le assunzioni avverranno entro la fine dell’anno come si evince dal decreto firmato dal ministro il 21 aprile.

Ampliamento dei posti fino a 1400

L’altra buona notizia riguarda l’ampliamento dei posti messi a concorso da 800 a 1400.

Il Ministero, infatti, con una nota dello scorso 8 maggio, ha annunciato che il numero dei posti salirà a 1400 unità. In pratica le ulteriori 600 unità saranno assunte dalla stessa graduatoria di coloro che avranno superato le prove senza risultare vincitori in base al punteggio.

Senza voler essere polemici, sembra quasi che il numero dei posti abbia raggiunto proprio quello dei tirocinanti laureati (1500) che, in sede di valutazione finale delle prove, potranno sfoderare l’asso nella manica rappresentato dai famosi 6 punti che il bando attribuisce loro.

Non è detto che i tirocinanti supereranno tutte le prove concorsuali (inclusa la prova orale) ma il dubbio resta legittimo considerato che il 53% dei partecipanti è rappresentato da laureati in discipline giuridiche. Per restare aggiornato sul concorso premi il tasto Segui accanto al nome dell’autore.

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