Si apre una settimana importante anche per le lavoratrici che chiedono con insistenza la proroga dell'Opzione Donna per il 2018. Sul gruppo ufficiale Facebook, sono numerosi i post riguardanti la manifestazione di giovedì 11 maggio che avrà per protagonisti i lavoratori precoci. Accanto a loro, a Montecitorio, di fronte alla Camera dei Deputati, ci saranno anche le lavoratrici, in forma di protesta contro il governo per il recente no ricevuto sulla proroga di un anno della misura sperimentale studiata in precedenza.

Una delle due amministratrici del gruppo, Giulia Molinaro, ha richiamato all'attenzione tutto il gruppo, chiedendo di partecipare in massa alla manifestazione.

Appuntamento alle 10 del mattino a Montecitorio

La protesta, che inizialmente prevedeva la presenza dei soli lavoratori precoci, che avevano ricevuto il sostegno dai sindacati per l'importante iniziativa, avrà inizio alle ore 10 in Piazza Montecitorio.

Se da una parte si terrà la mobilitazione dei precoci, che chiedono al governo l'approvazione di quota 41 per tutti, indipendentemente dall'età anagrafica al momento dell'uscita dal mondo del lavoro, dall'altra si avrà l'ennesima forma di protesta delle lavoratrici, le cui speranze sono state disilluse pochi giorni fa, durante un'interrogazione parlamentare, con la risposta negativa da parte del Ministero del Lavoro.

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In ragione del "primo" no ricevuto, le lavoratrici torneranno a farsi sentire di fronte ad una delle due sedi del potere legislativo dello Stato, la Camera. Fino alle 14.00 si avrà il tempo per protestare contro le attuali scelte del governo, che negano la proroga dell'Opzione donna fino al prossimo anno.

Negli ultimi giorni, ha manifestato la propria volontà a proseguire la battaglia per ottenere un intervento favorevole da parte del governo la senatrice Erica D'Adda del Partito democratico, che in risposta al post in cui si commentava il no dell'esecutivo all'estensione temporale della misura ha affermato quanto segue: "Con altre colleghe come Nunzia Catalfo (Movimento 5 Stelle ndr) abbiamo in mente di muoverci comunque coinvolgendo tutta la commissione lavoro.

Che la battaglia - proseguito la senatrice - sarebbe stata lunga lo sapevamo, ma che continuiamo non ci piove. E io e Nunzia - ha concluso Erica D'Adda - siamo maggioranza e opposizione, quindi il massimo della trasversalità". Sempre la D'Adda, nei commenti successivi, ha sottolineato: "Sebben che siamo donne, paura non ne abbiamo...", con i puntini di sospensione a testimoniare la concreta volontà di proseguire i lavori sia con la commissione Lavoro e presidenza sociale del Senato che con il resto dei colleghi.

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