Le ultime notizie sulle pensioni, ad oggi, giovedì 4 maggio 2017, sono relative all'allungamento di quattro mesi nei requisiti per lasciare la propria attività lavorativa ed accedere alla pensione: infatti, come riportato dal quotidiano 'Il Messaggero', l'indicatore riguardante le aspettative di vita dovrebbe portare ad un allungamento di altri quattro mesi nel 2019. Le proiezioni esatte arriveranno solo alla fine di quest'anno ma nella più rosea delle ipotesi l'aumento dell'età pensionabile dovrebbe essere almeno di 4 mesi.

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La legge Fornero che collega l'accesso alla pensione dei lavoratori dipendenti alla speranza di vita stabilita dall'Istat continua, dunque, a produrre i propri effetti deleteri.

Ultime notizie pensioni, giovedì 4 maggio 2017: domani incontro Governo-sindacati

Per domani, 5 maggio, è previsto un incontro tra Governo e sindacati sul tema della riforma pensioni e il confronto si preannuncia piuttosto acceso: il segretario generale della Cgil, Roberto Ghiselli chiederà, infatti, spiegazioni a Palazzo Chigi in merito al ritardo sull'Ape Sociale ma soprattutto esigerà chiarimenti su come il Governo intenderà muoversi dopo i rilievi mossi dal Consiglio di Stato.

Ghiselli, in occasione di un'audizione in Commissione alla Camera, ha sottolineato come molti lavoratori abbiano ancora le idee molto confuse in merito alla presentazione della domanda per l'accesso pensionistico all'Ape Sociale e anche i patronati sono in difficoltà perché non sanno dare risposte soddisfacenti.

Ultime news riforma pensioni 4 maggio: sindacati chiedono altre modifiche su Ape Sociale e Quota 41

Intanto, sempre sul fronte Ape Sociale e Quota 41, i sindacati sono tornati alla carica con l'intenzione di chiedere al Governo nuove modifiche ai decreti attuativi, ben consapevoli che questi ultimi non sono ancora stati predisposti in via definitiva (vedi suggerimenti proposti dal Consiglio di Stato).

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Secondo quanto riportato dal portale pensionioggi, la Cgil avrebbe in mente di proporre lo spostamento da 36 a 35 anni della soglia contributiva minima relativa ai lavoratori che svolgono attività gravose. Anche la Cisl intende proporre un'ulteriore modifica, quella relativa alla franchigia di dodici mesi sugli ultimi sei anni contributivi prima della presentazione della domanda: l'intenzione è quella di proporre un aumento di altri 12 mesi. Le modifiche riguarderebbero naturalmente anche Quota 41 e potrebbero essere prese in considerazione nel testo della manovra correttiva attualmente in esame al Parlamento.