Le ultime notizie sulle pensioni, ad oggi, domenica 7 maggio 2017, sono relative al proseguimento della battaglia dei Quota 41 (senza se e senza ma) per la rivendicazione dei propri diritti. In attesa della grande manifestazione organizzata per l'11 maggio, a Roma, davanti a Montecitorio, i lavoratori precoci, ieri, sono scesi in piazza per chiedere una riforma Pensioni contenente una quota 41 per tutti: oltre a tale richiesta, i precoci ricorderanno al Governo l'esigenza di arrivare alla flessibilità pensionistica senza essere costretti a ricorrere ad un prestito, come nel caso dell'Ape.

Una protesta che, naturalmente, avrà come obiettivo quello di cancellare le ingiuste disposizioni contenute nella Legge Fornero, come il legame dei requisiti per l'accesso pensionistico alla speranza di vita.

Ultime notizie pensioni, domenica 7 maggio 2017: precoci in piazza per Quota 41 senza se e senza ma

Il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti ha definito 'imbarazzante' il ritardo del Governo nel dare il via ad uno degli elementi della riforma pensioni, l'Ape Sociale, contenuto nella Legge di Stabilità.

L'esponente sindacale ha voluto replicare alle dichiarazioni del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, secondo le quali il decreto relativo alla nuova misura pensionistica sarà emanato entro pochi giorni. Oltre ad una celere pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, Proietti ha ribadito l'esigenza di 'tenere ferma la data del primo maggio' per quanto riguarda l'intera fruizione dei benefici relativi all'Ape Sociale, in modo tale che coloro che presenteranno domanda non rischino un'ulteriore beffa.

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Pensioni

Più volte è stato ribadito come il Governo abbia intenzione di operare il concetto di retroattività all'Ape Sociale ma finché non sarà scritto sul testo definitivo non potremo avere la certezza che il legislatore introduca la modifica chiesta, per altro, anche dal Consiglio di Stato.

Pensioni, ultime news ad oggi: critiche CGIA Mestre ad Ape e quattordicesima

Infine, segnaliamo le dichiarazioni polemiche del coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA, Paolo Zabeo, in merito all'aumento della no tax area e della platea di beneficiari della quattordicesima.

Zabeo, infatti, ha sottolineato come, a fronte di tagli alla spesa pubblica effettuati dal 2013 ad oggi, continuano ad aumentare le uscite correnti anche e soprattutto a causa della spesa pensionistica. La CGIA di Mestre ha sottolineato come, se da una parte è più che giustificabile l'incremento delle misure a sostegno del reddito di tutti coloro che si trovano in difficoltà economiche, dall'altra lo è molto meno quello delle pensioni. Zabeo ha criticato le misure introdotte con la legge di stabilità in quanto, a suo giudizio, non prevedono una copertura finanziaria sufficiente.

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