Come ormai tanti sanno il Governo Gentiloni ha provveduto a rendere operativa la misura riguardante il meccanismo di Quota 41 mediante l'approvazione del decreto attuativo atteso ormai da molto tempo da migliaia di lavoratori precoci e dai sindacati che continuano ad incalzare l'esecutivo per l'emanazione del Dpcm relativo all'Ape volontario.

Il decreto su Quota 41 è pronto

La bozza è già passata al Consiglio di Stato che dovrà occuparsi di esaminarla e di suggerire le modifiche necessarie come già successo con l'Ape Sociale.

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Il 21 aprile, infatti, il decreto è approdato a Palazzo Spada dando un sospiro di sollievo a quei lavoratori precoci che ormai da anni attendevano una risposta concreta da parte del Governo. Tuttavia, il meccanismo di Quota 41 è un provvedimento che ha fatto molto discutere negli ultimi mesi visto che abbraccia solo delle determinate categorie di soggetti. Si tratta di quelle persone considerate più economicamente svantaggiate: da coloro che assistono familiari con disabilità, agli invalidi al 74 %, ai disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali e ai lavoratori addetti alle mansioni particolarmente usuranti.

Domande entro il primo giugno per Quota 41
Domande entro il primo giugno per Quota 41

La Legge di Stabilità 2017, avrebbe difatti escluso l'ampia maggioranza di lavoratori che si sentono traditi dal Governo. Ciò non esclude che le parti sociali potrebbero riaprire i dibattiti al fine di proporre un'estensione della misura a tutti i lavoratori. Da ricordare che, per usufruire del meccanismo di Quota 41 occorrono almeno 41 anni di contributi effettivamente versati e maturati entro il 31 dicembre 2017 senza tener conto dell'età anagrafica e senza andare in contro a penalizzazioni ma bisogna rientrare nelle categorie stabilite dalla nuova Legge di Bilancio.

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Precoci, domande entro il primo giugno

Lo si evince dagli schemi dei decreti attuativi trasmessi dal Governo Gentiloni al Consiglio di Stato, i quali fanno più chiarezza anche sui tempi per la presentazione delle domande di accesso al beneficio. Stando a quanto riportato nella bozza, infatti, gli interessati potranno produrre istanza corredata della documentazione richiesta entro il primo giugno 2017. Tempi abbastanza stretti che potrebbero comunque essere prorogati di un'ulteriore settimana.

Cosa assai diversa per coloro che intenderanno beneficiare dell'Ape Sociale che, invece, avranno tempo fino al 30 giugno 2017. Da definire ancora, il decreto attuativo relativo all'Ape volontario anche se alcuni giorni fa il Ministro Poletti aveva confermato che entro la prossima settimana i decreti avrebbero dovuto essere pronti per fare decollare definitivamente le misure.

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