L'ultimo concorso per la Scuola dell'infanzia e per la scuola primaria non è stato certo uno dei più facili da superare. I candidati sono stati sottoposti ad una dura selezione. La loro speranza era quella di conquistare un posto a tempo indeterminato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione. Eppure, sembra che soltanto un vincitore su dieci potrà arrivare al tanto desiderato posto fisso. Lo svela Repubblica in un interessante reportage destinato certamente a far discutere.

Perché non tutti possono avere il posto fisso?

Tra circa 26 mesi le graduatorie relative a questo concorso per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria non saranno più valide. Nelle intenzioni del Miur c'è la possibilità di indire un nuovo concorso e di riformulare altre graduatorie. Proprio per questo motivo molti docenti saranno costretti ad aspettare anni ed anni prima di arrivare a conquistare un contratto a tempo indeterminato.

Appare davvero incredibile il fatto che i posti disponibili per i vincitori dell'ultimo concorso siano di meno rispetto ai vincitori.

Le graduatorie di merito del concorso non si esauriranno e quindi molti dei candidati che hanno superato il concorso potrebbero restare a bocca asciutta. In fin dei conti non si può nemmeno ignorare il fatto che i posti disponibili per le immissioni in ruolo devono essere divisi a metà con gli insegnanti che sono inseriti nelle cosiddette graduatorie ad esaurimento.

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Non è nemmeno da sottovalutare il fatto che la formazione delle graduatorie per il concorso presenta numerosi ritardi, specialmente in alcune regioni d'Italia.

Quanti sono i posti disponibili?

Per la primaria, le cattedre disponibili nel nostro Paese erano 17.299. Da un primo calcolo si presupponeva che ogni anno sarebbero stati assunti 5.766 insegnanti. Tuttavia l'anno scorso, proprio a causa dei tanti ritardi, da queste graduatorie di merito non è stato assunto nessuno.

Quest'anno ci sono 8.649 cattedre da assegnare.

Dopo i trasferimenti interprovinciali e provinciali, il Ministero segnala che sono rimasti 3.524 posti, da dividere con gli aspiranti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Dal calcolo risulta evidente che rimarrebbero fuori 6.887 vincitori di concorso. In molte regioni il divario è veramente alto. Per esempio, fra Lazio e Liguria si calcola che per assumere tutti i docenti che hanno superato il concorso serviranno dai 7 ai 10 anni.

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