Ultimati gli scritti con la terza prova, la maturità 2017 si avvia verso la conclusione con il colloquio orale. Si tratta di una prova della durata media di circa 30 minuti (ovviamente variabili a seconda della commissione) che si divide in tre parti: esposizione della tesina (o mappa concettuale) multidisciplinare, autonomamente elaborata dallo studente sulle materie dell'ultimo anno di Scuola superiore; domande dei componenti della commissione; correzione delle prove scritte.

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Al colloquio orale vengono attribuiti 30 punti, che, sommati a quelli conseguiti nelle prove scritte ed ai crediti accantonati dallo studente anno per anno (più eventuali punti bonus), andranno a concorrere nella formazione del voto finale del diploma. Ecco alcuni consigli per superare al meglio la prova orale della Maturità 2017.

Maturità, come prepararsi all'orale

Come per le precedenti prove, anche per il colloquio orale sarà necessario arrivare quanto più possibile preparati.

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Il tempo a disposizione è variabile in base alla data in cui ciascuno studente dovrà affrontare la prova, ma con alcuni accorgimenti è possibile massimizzare i giorni utili (qui potrai trovare una guida al "metodo del pomodoro", utilissimo per prepararsi al meglio quando il tempo a disposizione è poco). Innanzitutto, occorre iniziare a ripetere partendo dalle materie tralasciate per le prove precedenti, dedicando eventualmente a quelle già ripassate solo gli ultimi giorni.

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Per questo, può essere utile dividere i giorni a propria disposizione tra le varie discipline, ovviamente dedicando più tempo a quelle più corpose e difficili. Il mio consiglio è di dedicare la mattina a ripetere ad alta voce quanto studiato il giorno precedente, ed il pomeriggio ad apprendere nuove nozioni. Ripassare tutti i libri di testo è arduo, soprattutto per chi deve affrontare il colloquio orale nelle prime date disponibili. Le materie sono tante ed i programmi molto vasti, per cui può essere utile aiutarsi con riassunti (magari multidisciplinari) facilmente rinvenibili su internet.

Può essere utile studiare in due ed interrogarsi a vicenda, in modo da far affiorare le proprie lacune e colmarle anche grazie al proprio compagno di studi. Dal mio punto di vista, è meglio non assistere all'orale dei propri compagni. Molti consigliano il contrario, ma personalmente lo trovo svantaggioso per due motivi: innanzitutto, fa perdere più di metà giornata, che invece potrebbe più proficuamente esser dedicata allo studio; inoltre, può provocare inutili ansie.

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Molto meglio sentirsi telefonicamente con i propri compagni per sondare quali siano le materie più battute ed i professori più esigenti. La maggior parte dei docenti consente allo studente di iniziare il colloquio con una domanda a piacere, per cui è opportuno prepararsene una per ciascuna materia. Contrariamente a ciò che si pensa, può esser meglio scegliere un argomento che si conosce poco, in modo che, una volta terminata la propria esposizione, il docente continuerà l'interrogazione spaziando sugli altri ambiti che conoscete meglio.

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Dedicate almeno un giorno intero a perfezionare l'esposizione della propria tesina o mappa concettuale, che è il "biglietto da visita" con cui vi presenterete al colloquio e dal quale dunque dipenderà gran parte della sua riuscita.

Come affrontare il colloquio

Una volta terminata la fase di studio/ripetizione, occorre pensare al giorno del colloquio. È brutto a dirsi, ma l'abbigliamento e la compostezza tenuta in occasione del colloquio orale giocano un ruolo determinante nel suo esito. Purtroppo, delle volte "l'abito fa il monaco", quindi evitare bermuda, shorts, infradito e quant'altro possa risultare inopportuno in sede d'esame. Salutate la commissione con educazione e, prima di sedervi, attendete che il Presidente vi inviti a farlo. Prima d'iniziare l'esposizione, distribuite a ciascun commissario una copia degli argomenti scelti per ciascuna materia: questo potrebbe tornarvi utile spingendo il docente a non allontanarsi troppo dai temi che avete selezionato. Mantenete la calma e non lasciatevi andare a manifestazioni d'insicurezza. Nel caso non sappiate rispondere aduna domanda, evitate di girarci intorno ed ammettete serenamente di non conoscere l'argomento: i docenti apprezzeranno la sincerità e sicuramente vi porranno un'altra domanda dandovi così l'occasione per riscattarvi.

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