Al termine di un anno scolastico segnato da numerosi e preoccupanti episodi di violenza contro i docenti, la maturità è ormai alle porte per migliaia di studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Come di consueto, l'esame sarà strutturato in tre prove scritte, di cui le prime due elaborate direttamente dal Miur e la terza preparata dalle singole commissioni esaminatrici, cui seguirà una orale in cui ciascun candidato dovrà misurarsi vis-a-vis non solo coi docenti che già conosce ma anche coi temuti commissari esterni.

Il calendario delle prove

Come di consueto, il primo scoglio da superare nell'esame di maturità sarà la prova d'italiano, che verrà somministrata mercoledì 20 giugno agli studenti di tutte le scuole italiane, che potranno scegliere di confrontarsi, alternativamente, con l'analisi di un testo letterario, la redazione di un saggio breve in vari ambiti d'interesse, oppure la stesura di un tema in materia storica o di ordine generale.

Immediatamente dopo, giovedì 21 giugno, sarà la volta della seconda prova, differente a seconda dell'istituto frequentato. Tra le più temute, sicuramente quella di matematica per i Licei Scientifici e la traduzione di una versione, quest'anno di greco, per i Licei Classici.

Terminata la seconda prova, agli studenti sarà concesso qualche giorno di pausa per la preparazione del cosiddetto "quizzone", un test articolato in varie domande su materie predefinite dalla singola commissione, che si terrà lunedì 25 giugno.

Infine, ciascuna commissione stilerà la data della prova orale che, in linea di massima, dovrebbe iniziare entro la fine di giugno protraendosi, a seconda delle necessità, fino a circa metà luglio.

Come preparare al meglio la maturità

I tempi per la preparazione dell'esame di maturità sono molto stretti, e spesso è necessario, oltre a ripetere quanto già studiato, colmare le varie lacune accumulate durante l'anno scolastico. Per questo è fondamentale imparare a gestire correttamente il tempo a disposizione, massimizzando i pochi giorni liberi tra le varie prove.

Il primo step è selezionare gli argomenti: è difficilissimo, se non impossibile, riprendere ogni singola nozione indicata nei programmi, dunque è preferibile concentrarsi su quelle di maggiore interesse. Può essere quindi utile organizzarsi in gruppi di studio, allo scopo di confrontarsi e individuare quali siano state le domande più gettonate durante l'anno, che spesso rispecchiano quelle che saranno poste in sede d'esame.

In secondo luogo, può esser d'aiuto dividere argomenti e materie all'interno dei gruppi, in modo che ciascuno esponga agli altri una specifica parte di programma ad alta voce. Infatti, ascoltare aiuta la memorizzazione e riduce al minimo la possibilità di distrarsi.

Infine, chi dovesse scegliere di prepararsi da solo troverà un grande aiuto nel "metodo del pomodoro", così chiamato per i timer che si utilizzano in cucina e che spesso riproducono la forma di ortaggi.

Si tratta di un sistema di gestione del tempo, che prevede l'alternanza di intense sessioni di studio di 45 minuti, seguite da un quarto d'ora di pausa totale. L'aspetto fondamentale è lasciare ogni distrazione nella sessione più lunga, spegnendo o comunque allontanando smartphone, tablet e pc, per poi potersi dedicare a ciò che più si preferisce nei 15 minuti di relax. In questo modo, sarà possibile sfruttare al meglio le capacità cognitive, certamente maggiori nei primi minuti di studio, concedendosi poi il tempo necessario per recuperare le energie in vista di una nuova sessione.