Si avvicina la scadenza per la consegna presso le segreterie scolastiche del modello A, la domanda per l'iscrizione nelle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia per il triennio 2017-2020, fissata al prossimo 24 giugno.Dal 1 al 20 luglio sarà invece possibile selezionare venti scuole della provincia prescelta (attraverso il portale Istanze Online del MIUR) nelle quali inserirsi in graduatoria o aggiornare la propria posizione, in relazione alle classi di concorso per le quali si è presentata richiesta.

Messa a disposizione: quando inviare

Negli ultimi giorni non sono mancati i dubbi e le perplessità degli aspiranti docenti alla ricerca della provincia migliore nella quale inserirsi nelle graduatorie di istituto relative alla propria classe di concorso per avere maggiori possibilità di essere convocati per una supplenza. Una scelta influenzata da innumerevoli fattori e particolarmente difficile da stabilire a priori.

Tuttavia, i docenti che intendano comunque dare la propria disponibilità per supplenze più o meno brevi possono presentare una messa a disposizione.

Le mad (messe a disposizione) sono istanze informali corrispondenti al semplice invio del proprio curriculum al dirigente scolastico di un'istituzione scolastica, accompagnato da una dichiarazione nella quale si dà la propria disponibilità a insegnare per le classi di concorso per le quali si è in possesso del titolo di accesso.

Non è necessario essere abilitati per insegnare attraverso le messe a disposizione, ma chiaramente il possesso dell'abilitazione costituirà titolo preferenziale. Trattandosi di un'istanza informale, non c'è un limite di domande che possono essere inviate né un limite di province nelle cui istituzioni scolastiche ci si può presentare. Tuttavia, dal momento che per l'inserimento o l'aggiornamento nelle graduatorie di istituto si valuterà esclusivamente il punteggio prestato in un anno in una singola provincia, le ore di lavoro in province differenti non potranno essere cumulate. Occorre quindi prestare molta attenzione anche nell'invio delle messe a disposizione e concentrarsi preferibilmente su una sola provincia.

Posti di sostegno

Con la nota MIUR del 01.09.2016 il Ministero ha fatto sapere che, per quanto riguarda i posti di sostegno, per l'anno scolastico 2016-17 “le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria di istituto e per una sola provincia da dichiarare espressamente nell’istanza”. Ancora nulla si sa se questa indicazione sarà valida anche per il prossimo anno scolastico.

Come presentare la domanda

Lavorare con le messe a disposizione è quindi un'opportunità in più per gli aspiranti docenti, ma riuscirci non è sempre facile. Con la nota prot. 6918/8 Area I –U.O. III del 22.12.2008 il MIUR ha reso note le modalità attraverso le quali un'istituzione scolastica può fare ricorso alle MAD: nel caso in cui non sia possibile reperire docenti dalle proprie graduatorie (scorrendo I, II e III fascia), la scuola può attingere alle graduatorie delle altre scuole della stessa provincia mediante un criterio di viciniorietà.

Solo in seguito, quindi, si farà ricorso alle messe a disposizione considerando però il curriculum di ciascun richiedente e dando la priorità ai docenti abilitati o in possesso di un maggior numero di titoli.

Le messe a disposizione costituiscono ancora, tuttavia, un valido strumento per effettuare supplenze nelle scuole paritarie. Il punteggio maturato in una scuola paritaria, infatti, è valutato allo stesso modo della scuola statale. Il docente intenzionato a inviare messe a disposizione può scaricare il modello da compilare – in cui indicherà le classi di concorso alle quali può accedere con i titoli in suo possesso – da internet, digitando su un motore di ricerca le parole “MAD fac simile”. L'invio del modello, insieme al proprio curriculum, è possibile attraverso PEC, raccomandata A/R o brevi mano, mentre è sconsigliato l'invio attraverso posta elettronica tradizionale in quanto la mail potrebbe essere non letta o cestinata.

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