Chi ha a che fare quotidianamente con ragazzi affetti da autismo sa bene che questi possiedono doti caratteriali alquanto singolari: sono piuttosto attenti ai dettagli, sanno concentrarsi quando svolgono un’attività, possiedono una memoria di ferro ed hanno capacità di organizzazione. Vi pare poco? No, visto che un’azienda come la Everis, specializzata nel Business Consulting e System Integration ha deciso di aderire ad un Progetto che prevede l’inserimento professionale di 14 ragazzi autistici e con sindrome di Asperger, giudicati adatti per rivestire un ruolo nell’ambito della tecnologia e dello sviluppo informatico.

Lo scopo del progetto

L’iniziativa è stata promossa in quindici Paesi, tra cui anche il nostro, e mira a considerare le persone affette da autismo come individui da valorizzare professionalmente, e non semplicemente da assistere.

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L’azienda che si occupa di tecnologia sta procedendo alla selezione dei migliori talenti in questo settore, poiché è convinta che questi lavoratori hanno un “quid” in più rispetto agli altri in termini di produttività. E' stato riscontrato, infatti, che gli autistici possiedono abilità organizzative e professionali molto spiccate.

Nello specifico, i ragazzi selezionati verranno impiegati nei prossimi mesi all’interno dell’organico aziendale nei seguenti ruoli: service desk, analisi dei dati, tester di applicazioni e programmi informatici.

Di cento candidati giudicati più idonei si è arrivati ad una “rosa” di 14 profili finali. Il periodo di formazione tecnica avrà una durata di due mesi, e poi seguirà l’inserimento in azienda, a partire dal mese di Ottobre.

I partner del progetto

A guidare la preparazione tecnica dei ragazzi neo-assunti sarà Specialisterne, partner del progetto. Un’iniziativa sociale di questo tipo, per la prima volta introdotta in Italia, si pone l’obiettivo di promuovere e sostenere la diversità e l’integrazione nelle varie sfaccettature, dimostrando, nello specifico, come i ragazzi autistici possano dare un notevole contributo al mercato del lavoro.

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Il direttore di Everis Italia, Nicola Grillo, si dichiara soddisfatto per il riscontro positivo che il progetto ha avuto in Italia: rientra nell'obiettivo più ambizioso e su scala internazionale, che si prefigge di far entrare nel mondo del lavoro circa un milione di persone affette da Autismo e sindrome di Asperger.