Torniamo ad aggiornare le lettrici della nostra rubrica "Parola ai comitati" con un nuovo messaggio di Orietta Armiliato del Comitato Opzione Donna Social, con il quale si è fatto il punto della situazione in merito al comparto previdenziale.

Pensioni flessibili, il nuovo focus sul lavoro di cura

Partiamo dalla prima tematica sulla quale si è soffermata Armiliato, esprimendo i propri dubbi circa l'impatto dei lavori di cura nelle vite delle lavoratrici. "Devo confessarvi che sono piuttosto perplessa nel dover riscontrare che si ritenga, ed anche in maniera piuttosto estesa da quanto si evince dai vostri commenti, che il lavoro di cura sia di “competenza” pressoché esclusiva delle donne e che con la definizione appunto di lavoro di cura si codifichino esclusivamente l'accudimento dei figli o dei familiari con handicap.

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Dunque, in maniera estremamente riduttiva, si considerino solo queste donne come platea destinataria di una possibile attenzione previdenziale", ha evidenziato la fondatrice del CODS. "Se non incominciamo noi per prime a realizzare che NON esiste che il lavoro di cura sia esclusivamente "affare di donne", non ci affrancheremo mai da comportamenti che inducono il nostro sfruttamento a tutti i livelli sociali. Auspicando che le istituzioni che si sono impegnate su questi temi inserendoli fra gli argomenti in trattazioni ai tavoli di concertazione arrivino a definire una valorizzazione di questi lavori che ne riconosca peso e dignità, rendano le donne più consapevoli di quello che la società per convenzione e convenienza ha imposto loro".

Uscite anticipate: serve distinguere tra previdenza e assistenza

"Altra questione non di poco conto è la confusione che spesso si genera nel distinguere la differenza fra previdenza ed assistenza", ha quindi sottolineato Armiliato. "Riscontriamo infatti che molte donne invocano un trattamento pensionistico anticipato poiché (disoccupate over 50 e con ad esempio 30 anni di contribuzione) non riescono più a re-impiegarsi e dunque ad avere un reddito; diventa difficile parlare però di erogazione di reddito da pensione in presenza di simili requisiti anagrafico-contributivi, per i quali è chiaramente necessario ricorrere ad altre forme di aiuto economico, ma di tipo assistenziale ancorché previdenziale".

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Infine, l'ultima sottolineatura è relativa al Comitato. "Anche questa settimana non sono mancate le costruzione di polemiche su quelli che sono i nostri obiettivi e su quello che è l'operato del nostro Comitato e dunque, ancora una volta, mi corre l'obbligo di sottolineare che non mi piace chi strumentalizza o manipola, non mi piace chi si comporta con arroganza, non mi piace chi per far valere i proprio principi calpesta quelli degli altri, non mi piace che esistano donne che avallano, fomentano e sostengono sentimenti di basso profilo verso il loro stesso genere semplicemente perché sostengono tesi differenti dalle loro", ha quindi concluso Armiliato.

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