Le notizie sulle pensioni aggiornate ad oggi 28 giugno sono concentrate sulla circolare pubblicata dall'Inps nel pomeriggio di ieri, concernente l'Ape social e quota 41, e la lettera dei sindacati al Governo sulla fase 2 della riforma previdenziale. Nel contributo della giornata di ieri abbiamo analizzato le dichiarazioni di Elsa Fornero, rilasciate in esclusiva a Termometro Politico, in merito all'eventuale referendum abrogativo contro la sua legge, varata quando era la ministra del Lavoro durante il Governo del premier Mario Monti. L'intervento della Fornero è stato giudicato negativo da parte della maggior parte dei lavoratori, in particolar modo quelli precoci.

Pensione anticipata, superate le 30.000 domande

Non sono ancora trascorse due settimane dalla pubblicazione dei decreti attuativi in Gazzetta Ufficiale, ma il loro successo ogni giorno che passa diventa sempre più importante. Attraversa un comunicato emesso nel pomeriggio, l'Inps ha reso noto che sono pervenute oltre 30.000 domande per l'anticipo pensionistico agevolato e la quota 41 dei lavoratori precoci. Cresce, a questo punto, il pericolo che le risorse stanziate quest'anno per le misure pensionistiche volte a reintrodurre la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro risultino insufficienti per coprire tutte le richieste da parte dei pensionandi, che da un lato andranno in pensione a 63 anni, con 3 anni e 7 mesi di anticipo rispetto alla soglia fissata per la pensione di vecchiaia, dall'altra invece coloro che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età e che rientrano nelle categorie descritte nel testo della Legge di Bilancio per il 2017 avranno diritto ad andare in pensione senza alcuna penalizzazione una volta maturati 41 anni di contributi.

Riforma Fornero, la lettera dei sindacati

Nella giornata di ieri hanno fatto discutere le dichiarazioni rilasciate dall'ex ministra del Lavoro in merito alla raccolta firme portata avanti da alcune sigle sindacali che rientrano nella Confsal. Elsa Fornero ha confermato di essere pronta a difendere il testo della legge, alludendo ai costi che graverebbero sulle generazioni future un eventuale smantellamento della riforma Pensioni. Parole che non sono state digerite al meglio dalle persone appartenenti ai gruppi "41 x tutti lavoratori uniti" e "Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti".

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Pensioni

Sempre nel corso della giornata di ieri si è aperto un nuovo fronte, che ha per protagonisti i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che hanno inviato una lettera al ministro Poletti e alla Presidenza del Consiglio. La richiesta, da parte delle sigle sindacali, è di riprendere il confronto sulla nuova riforma delle pensioni. Una richiesta identica era pervenuta anche da Cesare Damiano, attuale presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Quest'ultimo, la settimana scorsa, aveva rilanciato il tema del confronto, anticipando anche alcuni temi, tra cui la pensione di garanzia per i giovani.

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