Continua la discussione sulla previdenza in vista dei prossimi incontri calendarizzati dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti. Il prossimo incontro, infatti, dovrebbe svolgersi il 30 agosto dove si discuterà sui temi rimasti irrisolti nonostante l'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2017.

Allo studio del Governo l'Ape Donna Social

Uno di questi riguarda senza ombra di dubbio l'Opzione Donna volto ad introdurre una maggiore flessibilità in uscita alle lavoratrici in possesso di almeno 57 anni di età anagrafica accompagnati dai 35 anni di versamenti contributivi. Un argomento che sembra destinato a rimanere nel dimenticatoio visto che il Governo Gentiloni sembrerebbe concentrato sull'introduzione di un meccanismo simile all'Ape Social studiato appositamente per le lavoratrici di sesso femminile.

Inoltre, nei piani dell'esecutivo, anche il riconoscimento dei lavori di cura e assistenza ai fini contributivi per le lavoratrici che nel corso della loro vita lavorativa hanno assistito familiari con disabilità grave.

Nessun cenno, quindi, in merito all'emendamento presentato alcuni mesi fa dall'onorevole di Fratelli d'Italia Walter Rizzetto riguardante la proroga del regime sperimentale donna nonostante le continue richieste anche da parte del Comitato Opzione Donna Social. E' questo il motivo che spinge il Movimento Opzione Donna ad insistere sulla proroga della misura oltre il 31 dicembre 2018.

Lucia Rispoli spiega il motivo sulla richiesta della proroga

Secondo quanto apparso sui Social Network, infatti, Lucia Rispoli, rappresentante del Movimento non sembrerebbe d'accordo sulle intenzioni dell'esecutivo, il quale, sembrerebbe più propenso al riconoscimento dei lavori di cura e assistenza ai fini contributivi; un argomento che potrebbe essere affrontato nell'incontro previsto per giorno 30 agosto.

"Le donne sono tutte eguali, con o senza figli, con anziani da accudire o senza anziani da accudire. La legge deve avere una valenza generale", ha commentato la Rispoli su un post pubblicato sui Social spiegando la necessità di una proroga del regime sperimentale donna visto che, in caso di una trasformazione delle misura in un provvedimento strutturale sarebbero coinvolte una platea più ampia di lavoratrici.

"Attraverso una proroga di questa misura che era stata introdotta in via sperimentale, si darebbe la possibilità di anticipare l'uscita a tutte le donne e non solo a quelle che svolgono lavori di cura", ha concluso.

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